Contrariamente a quanto diffuso da alcune persone sui social, il nuovo argine sul torrente Civiglia realizzato dal Consorzio di Bonifica Toscana Nord ha pienamente svolto il proprio compito durante l’ondata eccezionale di maltempo che ha colpito la Lunigiana.
Non ci risulta che si siano verificate esondazioni del corso d’acqua, né rotture, sifonamenti o altri problemi legati alla tenuta strutturale dei nuovi argini.
L‘allagamento dell’area del Conad al Masero di Terrarossa è invece dovuta con tutta probabilità sia alla conformazione topografica stessa della zona, sia al mancato drenaggio delle acque superficiali.

Possiamo anzi dire con assoluta certezza che anche a fronte dei picchi di pioggia eccezionali, superiori a 300 millimetri in circa 4 ore caduti nella zona di Bagnone per esempio, grazie al nuovo argine sul Civiglia, calibrato per poter reggere piene con tempi di ritorno di duecento anni, si sono evitati danni ben peggiori: basta guardare immagini e video della giornata per avere un’idea della grande quantità di acqua trasportata nella fase di piena fino alla Magra.
Con i vecchi argini più bassi anche di circa un metro, e strutturalmente non adeguati, il Civiglia avrebbe tracimato e l’intera area del Masero sarebbe stata allagata.
