La sindaca di Carrara chiede di rilanciare il Patto per la sicurezza urbana: «I recenti episodi sono un campanello d’allarme. Servono più presenza dello Stato e organici adeguati per le forze dell’ordine»

«Maggiore presenza dello stato sul territorio, intensificazione dei controlli e, soprattutto, più collaborazione tra gli enti»

 Queste le principali richieste avanzata nella lettera che stamani la sindaca di Carrara Serena Arrighi ha inviato stamani al Prefetto di Massa-Carrara Gaetano Cupello.

«I fatti di cronaca delle ultime settimane sono un campanello d’allarme e un segnale che come territorio è necessario agire per garantire a tutti i cittadini maggiore sicurezza – spiega la prima cittadina -. Quanto accaduto alla Lugnola, alla Doganella, ma anche i filmati girati all’interno della ex sede del liceo scientifico ‘Marconi’ a Fossola sono segnali che di certo non possono essere ignorati. Oggi ho scritto al prefetto Gaetano Cupello per portare alla sua attenzione tutti questi episodi. Ritengo che in questa fase sia necessario più che mai riprendere in mano il Patto per la sicurezza urbana che è stato sottoscritto da Prefettura, Regione, Provincia e Comuni nel dicembre del 2022 e, partendo da lì, tutti gli enti debbano lavorare in maniera sinergica».

«Solo pochi mesi fa – ricorda la sindaca Arrighi – dopo i tragici fatti di Massa Carrara si è fatta promotrice di un patto per la buona movida che è stato presto preso da esempio e imitato anche da altri Comuni del territorio.

Si è trattato di un impegno concreto che ha coinvolto istituzioni, cittadini e associazioni di categoria e che ha dato risultati evidenti e positivi. Si è trattato soprattutto di un documento nel quale ognuno secondo le proprie competenze si è assunto responsabilità e si è impegnato a dare il proprio contributo. Quelle della condivisione e della collaborazione ritengo d’altronde siano necessariamente le strade maestre da seguire per affrontare in maniera organica e non strumentale il tema della sicurezza.

Anziché cercare titoli ad effetto e trincerarsi dietro a slogan consumati, tutte le istituzioni e le forze politiche dovrebbero assumersi le proprie responsabilità. È curioso d’altronde come l’attenzione di chi oggi invoca interventi esemplari si accenda a intermittenza solo quando i fatti di cronaca riguardano Comuni amministrati dal centro sinistra e sia invece completamente assente quando questi riguardino amministrazioni amiche. La verità è che la sicurezza non ha colore politico e i cittadini meritano che un tema così serio sia affrontato in maniera organica a tutti i livelli.

Il Comune di Carrara in questi mesi è già intervenuto con varie iniziative: dall’aumento del terzo turno della polizia locale, all’introduzione degli street tutor nelle strade della movida e sicuramente come amministrazione siamo disponibili a fare ancora di più all’interno però di una strategia complessiva. La sicurezza, lo ricordo, è anzitutto in capo al governo centrale eppure, nonostante i proclami di qualche politico romano, gli organici delle forze dell’ordine a Carrara sono ancora ben lontani da quelli necessari e permane ancora una evidente e profonda differenza rispetto a Massa.

Sicurezza non può poi prescindere da azioni per contrastare il degrado, le immagini dello stato in cui versa l’ex sede del liceo scientifico a ‘Fossola’ hanno riportato alla luce una situazione di abbandono che denunciamo da anni e che necessita interventi urgenti.

Ricordo come l’attuale amministrazione provinciale appena insediata indicò nella demolizione e ricostruzione di quell’edificio come una delle proprie priorità.

Da allora è passato quasi un anno, tutte le carte richieste al Comune sono state date da tempo eppure niente è stato fatto e la situazione è peggiorata sempre di più».

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