“È il sindacato Ugl Massa-Carrara, attraverso il proprio Ufficio Vertenze, a portare nuovamente all’attenzione pubblica la vicenda del condominio “I Poggi” di via Carlo Pisacane.

La denuncia arriva dopo le numerose segnalazioni ricevute dai cittadini residenti nella zona, preoccupati per il mancato avvio della demolizione dell’edificio e per le conseguenze che il ritardo sta producendo sull’intero comparto urbano.

Al centro della vicenda, vi è un edificio la cui relazione tecnica per la verifica della vulnerabilità sismica, consegnata al Comune di Massa il 1° febbraio 2013, descriveva un quadro particolarmente critico sotto il profilo strutturale. Il documento, composto da 179 pagine corredate da fotografie, calcoli e analisi ingegneristiche, evidenziava, tra l’altro, discontinuità dei nodi trave-trave, giunti strutturali inadeguati, corrosione delle barre di armatura, assenza di armature di collegamento e gravi criticità delle travi e dei pilastri. L’analisi sismica indicava inoltre che gran parte dei pilastri non soddisfaceva le verifiche di sicurezza.

Già nell’assemblea condominiale del 22 giugno 2011 erano stati approvati importanti lavori di manutenzione straordinaria. Successivamente, anche alla luce della relazione dell’architetto Ferrini, il progetto venne modificato prevedendo interventi finalizzati principalmente alla messa in sicurezza statica dell’immobile. Su tali interventi sorsero però le contestazioni di alcuni proprietari, i quali hanno sempre sostenuto che le problematiche strutturali fossero già presenti al momento dell’acquisto degli appartamenti e fossero riconducibili a presunti vizi costruttivi occulti. Da qui il rifiuto di corrispondere ulteriori somme per opere ritenute conseguenza di difetti originari dell’edificio.

Secondo quanto riferiscono i proprietari, molti degli interventi deliberati e successivamente appaltati non sarebbero stati completati. Sarebbero stati eseguiti soltanto limitati lavori di tamponatura e manutenzione, mentre sarebbero comparsi fenomeni infiltrativi prima inesistenti. I ponteggi, inoltre, sarebbero rimasti installati per un lungo periodo.

Negli anni è seguita una richiesta di pagamento a saldo accompagnata dalla costituzione in mora ai sensi dell’articolo 1219 del Codice civile. La richiesta è stata contestata tramite legale, con domanda di accesso alla documentazione tecnica e contabile relativa ai lavori eseguiti e alle somme richieste. Secondo i proprietari, tale richiesta non avrebbe mai ricevuto risposta. Nei giorni scorsi la vicenda si è riaperta con la notifica di una nuova raccomandata contenente un atto di interruzione della prescrizione ai sensi dell’articolo 2943 del Codice civile. Per questo motivo, i proprietari chiedono oggi un incontro chiarificatore per conoscere quali lavori siano stati realmente eseguiti, quali siano stati abbandonati e come sia stato determinato l’importo richiesto.

Ma è soprattutto il ritardo nella demolizione dell’edificio ad alimentare le preoccupazioni espresse dall’UGL Massa-Carrara. Secondo quanto riferito dal sindacato e dai residenti che hanno presentato le segnalazioni, il fabbricato avrebbe dovuto essere demolito entro il mese di giugno 2026. A oggi, però, non risulta ancora iniziato alcun intervento di demolizione né alcuna attività di rimozione della struttura. Il mancato avvio dei lavori avrebbe effetti che vanno oltre la vicenda condominiale.

Nell’area liberata dalla demolizione dovrebbero infatti essere realizzati circa 30 posti auto, uno scivolo per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità e una scala di collegamento per consentire l’accesso al nuovo edificio di edilizia residenziale pubblica (ERP). Opere che, allo stato attuale, rimangono bloccate proprio perché l’edificio è ancora in piedi. «Si tratta di una situazione che interessa non soltanto gli ex proprietari del condominio, ma l’intera collettività», evidenzia l‘UGL Massa-Carrara, che chiede agli Enti competenti di fare piena chiarezza sia sulla vicenda amministrativa e contabile dei lavori, sia sui tempi effettivi per la demolizione e la successiva realizzazione delle opere pubbliche previste. A oltre quindici anni dall’approvazione dei primi interventi e più di dodici anni dalla relazione sulla vulnerabilità sismica, il caso del condominio “I Poggi” resta quindi ancora aperto, tra richieste economiche contestate, lavori incompiuti e un’area strategica della città che attende di essere finalmente riqualificata.”

Così Francesco Vannucci: Ugl Massa-Carrara

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