Alla vigilia dello sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali del comparto lapideo, Confindustria Toscana Centro e Costa interviene sulla vertenza per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale, esprimendo rammarico per la mobilitazione e ribadendo la volontà di proseguire il confronto con i sindacati.

Secondo l’associazione degli industriali, la decisione di fermare il settore «rischia di alimentare una contrapposizione che vogliamo evitare» e non sarebbe proporzionata rispetto allo stato della trattativa. Pur riconoscendo i ritardi che si sono verificati nelle scorse settimane, Confindustria sottolinea che non è mai venuta meno la disponibilità ad affrontare «con serietà e concretezza» i punti contenuti nella piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto provinciale.

A conferma di questa volontà, la presidente della Sezione Lapideo e Carbonati di Confindustria, Federica Guadagni, ha inviato una comunicazione ai segretari provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, proponendo un incontro per lunedì 20 luglio, prima data utile per riprendere il negoziato, e indicando fin da ora ulteriori momenti di confronto nelle giornate del 27 e 28 luglio.

L’associazione datoriale precisa che la proposta resta valida anche dopo la proclamazione dello sciopero e rinnova l’invito alle organizzazioni sindacali a sedersi al tavolo delle trattative.

«Attribuiamo grande importanza al rinnovo del Contratto integrativo provinciale – sottolinea Confindustria – e auspichiamo che possa essere avviato quanto prima un confronto costruttivo, nell’interesse delle imprese, dei lavoratori e dell’intero comparto lapideo».

La vertenza resta quindi aperta, mentre il settore del marmo si prepara alla giornata di mobilitazione indetta dai sindacati, che chiedono un’accelerazione sul rinnovo del contratto e risposte concrete sulle principali rivendicazioni economiche e normative.

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