Con una nota, l’assessora interviene sulle ricostruzioni e sulle dichiarazioni diffuse in merito alla vicenda, respingendo le accuse e annunciando iniziative sia sul piano politico che su quello legale.

«Recentemente sono state diffuse affermazioni che non corrispondono al vero e che risultano smentibili sulla base di fatti e documentazione oggettiva», afferma Garau.

Per quanto riguarda gli aspetti istituzionali della vicenda, l’assessora fa sapere che risponderà nelle sedi competenti alle richieste avanzate dalle opposizioni.

«Sul piano politico-istituzionale – prosegue – prenderò atto dell’interrogazione presentata dall’opposizione e fornirò ogni chiarimento nelle sedi competenti e nell’interesse della comunità che rappresento».

Una presa di posizione che arriva dopo le contestazioni sollevate dall’editore di Radio Nostalgia, Andrea Secci, il quale aveva denunciato sui social il mancato accoglimento della proposta presentata al Comune per l’organizzazione di alcune serate estive, sostenendo che inizialmente gli sarebbe stato comunicato il mancato reperimento delle risorse economiche, salvo poi vedere una delle date affidata a un’altra emittente. La vicenda ha successivamente assunto anche una dimensione politica con l’intervento di Futuro Nazionale e con la presentazione di un’interrogazione da parte dei gruppi consiliari del Partito Democratico, Massa è un’Altra Cosa e del Gruppo Misto di Minoranza.

Garau annuncia infine di voler difendere la propria reputazione anche nelle sedi giudiziarie.

«Con riferimento a ogni altro profilo della vicenda – conclude – ho conferito mandato ai miei legali affinché tutelino la mia persona e la mia immagine professionale».

La vicenda approderà ora anche in Consiglio comunale, dove l’amministrazione sarà chiamata a rispondere all’interrogazione delle opposizioni sui criteri adottati per la programmazione degli eventi di Estività 2026 e sull’affidamento delle iniziative contestate.

Arriva la prima risposta dell’assessora al Turismo e ai Grandi Eventi del Comune di Massa, Giorgia Garau, dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi sull’esclusione di Radio Nostalgia dal calendario di Estività 2026.

Con una nota, l’assessora interviene sulle ricostruzioni e sulle dichiarazioni diffuse in merito alla vicenda, respingendo le accuse e annunciando iniziative sia sul piano politico che su quello legale.

«Recentemente sono state diffuse affermazioni che non corrispondono al vero e che risultano smentibili sulla base di fatti e documentazione oggettiva», afferma Garau.

Per quanto riguarda gli aspetti istituzionali della vicenda, l’assessora fa sapere che risponderà nelle sedi competenti alle richieste avanzate dalle opposizioni.

«Sul piano politico-istituzionale – prosegueprenderò atto dell’interrogazione presentata dall’opposizione e fornirò ogni chiarimento nelle sedi competenti e nell’interesse della comunità che rappresento».

Una presa di posizione che arriva dopo le contestazioni sollevate dall’editore di Radio Nostalgia, Andrea Secci, il quale aveva denunciato il mancato accoglimento della proposta presentata al Comune per l’organizzazione di alcune serate estive, sostenendo che inizialmente gli sarebbe stato comunicato il mancato reperimento delle risorse economiche, salvo poi vedere una delle date affidata a un’altra emittente. La vicenda ha successivamente assunto anche una dimensione politica con l’intervento di Futuro Nazionale e con la presentazione di un’interrogazione da parte dei gruppi consiliari del Partito Democratico, Massa è un’Altra Cosa e del Gruppo Misto di Minoranza.

Garau annuncia infine di voler difendere la propria reputazione anche nelle sedi giudiziarie.

«Con riferimento a ogni altro profilo della vicenda – conclude – ho conferito mandato ai miei legali affinché tutelino la mia persona e la mia immagine professionale».

La vicenda approderà ora anche in Consiglio comunale, dove l’amministrazione sarà chiamata a rispondere all’interrogazione delle opposizioni sui criteri adottati per la programmazione degli eventi di Estività 2026 e sull’affidamento delle iniziative contestate.

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