L’editore denuncia il mancato accordo per tre serate a Marina di Massa. Futuro Nazionale e le opposizioni chiedono chiarezza sui criteri di assegnazione degli eventi. Da Palazzo civico e dall’assessora Garau nessuna replica.

Esplode la polemica sulla programmazione degli eventi estivi del Comune di Massa.

Al centro della vicenda c’è l’esclusione di Radio Nostalgia dal calendario delle manifestazioni a Marina di Massa e il duro sfogo del suo editore e conduttore radiofonico Andrea Secci, che ha affidato ai social un video nel quale critica apertamente le scelte dell’amministrazione comunale.

Secondo quanto raccontato da Secci, Radio Nostalgia aveva presentato da mesi un progetto comprendente tre serate, con date già condivise e opzionate. Tuttavia, all’inizio di maggio, il Comune avrebbe comunicato che non erano disponibili le risorse economiche necessarie e che per l’estate 2026 sarebbero state percorse altre strade.

La sorpresa è arrivata pochi giorni fa, quando l’emittente ha appreso che una delle date inizialmente richieste in piazza Betti sarebbe stata affidata a una radio di Firenze.

«Ci sono cose che fanno riflettere – afferma Secci nel video pubblicato sui propri canali social –. Da mesi avevamo presentato all’amministrazione comunale di Massa un progetto con tre date condivise e opzionate. A maggio ci è stato detto che non c’erano risorse disponibili. Poi abbiamo scoperto che proprio una di quelle date sarà organizzata da un’altra emittente radiofonica. Ci chiediamo perché sia stato detto che non c’erano possibilità e poi sia stato organizzato l’evento con un’altra radio. Cittadini, associazioni e imprese meritano chiarezza, trasparenza e rispetto».

Il conduttore conclude assicurando che Radio Nostalgia continuerà la propria attività «con l’entusiasmo di sempre», lasciando «che ognuno si faccia la propria opinione», ribadendo che «il rispetto per me, la mia famiglia e il mio team vale più di qualsiasi data».

La vicenda ha assunto rapidamente anche una dimensione politica. A intervenire è stato Futuro Nazionale, che attraverso Stefano Benedetti ha chiesto chiarimenti all’assessora agli Eventi, Giorgia Garau.

«Radio Nostalgia rappresenta un’eccellenza del territorio sostiene Benedetti –. Meritava almeno una spiegazione. Dalle verifiche effettuate risulta che l’emittente subentrata appartenga a un gruppo editoriale riconducibile all’editore Picerno, di cui fanno parte anche Radio Mitology, RDF e Lady Radio. Tra i dirigenti di Lady Radio figura inoltre Federico Bussolin, dirigente della Lega, che sarebbe legato sentimentalmente all’assessora Garau. Non affermiamo che esista un collegamento diretto tra questi elementi, ma riteniamo che la coincidenza ponga una questione politica sulla quale l’amministrazione dovrebbe fare piena chiarezza».

Sulla vicenda sono intervenuti anche i gruppi consiliari del Partito Democratico, Massa è un’Altra Cosa e del Gruppo Misto di Minoranza, che hanno presentato un‘interrogazione chiedendo all’amministrazione comunale di illustrare i criteri adottati nella scelta degli eventi inseriti nel calendario estivo e le ragioni che hanno portato all’esclusione della proposta avanzata da Radio Nostalgia.

Al momento, né il Comune di Massa né l’assessora Giorgia Garau hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla vicenda.

Nessuna replica è arrivata neppure in merito alle richieste di chiarimento avanzate dalle opposizioni e da Futuro Nazionale.

Un silenzio che alimenta ulteriormente il dibattito e che con ogni probabilità porterà il caso all’attenzione del prossimo Consiglio comunale, dove l’amministrazione sarà chiamata a fornire risposte sull’organizzazione di Estività 2026 e sui criteri seguiti per l’assegnazione degli eventi.

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