Biglietti di bus e treni adeguati all’inflazione e ai contratti di servizio. Giani: “Tuteliamo pendolari e abbonati”. Aumenti ridotti o azzerati grazie all’intervento regionale
A partire dal mese di agosto entreranno in vigore gli adeguamenti tariffari annuali del trasporto pubblico locale su ferro e su gomma in Toscana.
Si tratta di aumenti previsti dai contratti di servizio e legati all’andamento dell’inflazione, ai quali, per il trasporto su gomma, si aggiungono ulteriori aggiornamenti contrattuali. Per attenuare l’impatto sui cittadini, la Regione Toscana ha deciso di intervenire con uno stanziamento straordinario di quasi 12 milioni di euro.
L’obiettivo è quello di limitare, e in alcuni casi annullare, gli aumenti per gli utenti abituali del trasporto pubblico, con particolare attenzione ai pendolari e alle fasce sociali più esposte.
Secondo quanto spiegato dalla Regione, senza questo intervento le tariffe avrebbero registrato aumenti generalizzati fino al 15 per cento. La scelta dell’amministrazione regionale è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per ridurre significativamente gli effetti degli adeguamenti previsti.
Il sistema del trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di fondi regionali e circa 38 milioni messi a disposizione dagli enti locali. Un equilibrio complesso che deve fare i conti con l’aumento dei costi energetici e dei carburanti, aggravato dalle tensioni internazionali e dalla crisi nello Stretto di Hormuz. Secondo i dati forniti dalla Regione, negli ultimi anni il prezzo della benzina è aumentato del 37 per cento e quello del gasolio del 30 per cento.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha ricordato che il biglietto urbano in Toscana è fermo a 1,70 euro dal 2023 e che, dopo tre anni caratterizzati da forte inflazione, guerre e rincari energetici, passerà a 2 euro.
«Non potevamo fare diversamente – ha spiegato Giani – perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa dieci anni fa che consente al gestore di adeguare le tariffe al costo della vita e all’inflazione. Abbiamo cercato di contenere gli aumenti e abbiamo stanziato ulteriori 12 milioni di euro per proteggere gli abbonamenti ferroviari e quelli del trasporto su gomma».
Il presidente ha inoltre evidenziato come lo stesso contratto abbia consentito un importante rinnovamento del parco mezzi. Dal 2021 a oggi sono entrati in servizio oltre mille nuovi autobus, riducendo l’età media della flotta da 13 a 7 anni. Entro la fine del 2026 i nuovi mezzi in circolazione potrebbero arrivare a circa 1.500.
Grazie alle risorse stanziate, l’aumento degli abbonamenti ferroviari regionali sarà completamente assorbito dalla Regione, mentre per gli abbonamenti del trasporto pubblico su gomma l’incremento previsto del 15 per cento verrà sostanzialmente dimezzato, attestandosi intorno all’8 per cento.
Tra le misure di carattere sociale annunciate figurano inoltre la gratuità del trasporto per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dagli aumenti per gli studenti under 26 residenti nelle aree più distanti e la possibilità di rateizzare il pagamento degli abbonamenti in quattro quote.
La Regione ha infine annunciato la convocazione della Conferenza permanente del trasporto pubblico per il prossimo 21 luglio, con la partecipazione di Comuni e Province, per valutare ulteriori interventi a sostegno degli utenti e individuare nuove risorse per contenere il costo della mobilità pubblica.
PL su ferro
Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.
La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5%, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.
TPL su gomma
Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50%: dal 15% all’8%.
Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già € 2,30; a Milano € 2,20; a Genova e Torino € 2).
Di fatto, il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza:
In città, se usi il trasporto pubblico:
• biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro;
• carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro;
• abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro;
• abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.
Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale:
• Viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro.
• Viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni.
• Viene introdotta la possibilità di rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.
Con questo intervento – fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo – la Regione Toscana conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.
