Simpatizzanti e sostenitori chiedono una riflessione sul risultato elettorale: «Errore aderire a una coalizione che non ha preso le distanze dal passato. Ora serve ripartire dal territorio e dalla partecipazione dei cittadini»
Bilancio post elezioni di Paolo Lenzetti (M5S) – Ex consigliere comunale
Simpatizzanti e sostenitori del M5S di Montignoso alla fine della campagna elettorale sentono l’esigenza di un chiarimento considerando il risultato deludente , che per la prima volta nella sua storia locale,non ha premiato il Movimento , nonostante la candidatura di una persona decisamente preparata e motivata.
Non è la candidata in discussione, anzi apprezzata per qualità umane e politiche, ma in discussione è la stessa partecipazione ad una coalizione che non ha preso le distanze in alcun modo dal passato.
. Un passato che per decenni ha segnato Montignoso dove la sciagura della discarica di Cava fornace era considerata una risorsa per il territorio, dove ci sono state varianti urbanistiche discutibili, un esempio su tutti la variante della principessa ,dove è passato il principio che chi ha soldi può fare quello che vuole le alienazioni del patrimonio comunale,il piano operativo che non ha portato sostenibilità e rilancio al territorio,dove è mancato l’ascolto ai cittadini e ai bisogni delle famiglie. E il risultato è nei numeri di queste elezioni, che hanno visto vincere il partito dell’astensione, dove se considerato le schede nulle,bianche oltre il 50% hanno degli elettori non si sono espressi,un peso enorme, dove è mancato un vero confronto democratico. Il confronto e i programmi non si costruisce nei mesi precedenti il voto, ma in anni di veri percorsi partecipativi.
I principi del MoVimento da sempre espressione di serietà e garanzia x i cittadini a questo giro non ci sarà.
Ma in questo contesto chi ha deciso che il M5S dovesse partecipare a questo teatrino, in nome del campo largo non ha tenuto conto di quanto accaduto nei decenni in questo comune, delle dinamiche interne. La scelta del campo largo a livello nazionale non equivale necessariamente a replicarla a livello locale, dove ci sono situazioni completamente diverse. In tanti sostenitori del Movimento a Montignoso avevamo evidenziato queste criticità, che non sono state ascoltate minimamente, decidendo per una adesione che è risultata fallimentare
Adesso occorre una riflessione per costruire un vero percorso di lavoro a livello locale, perché per fare il campo largo occorre ripartire dai territori, conoscendoli e avendo memoria del vissuto che ha portato all’oggi. noi non siamo cambiati, siamo ancora 5Stelle, quelli che premiano gli onesti, che vogliono la trasparenza, che auspicano la massima partecipazione possibile, che lavorano per l’interesse pubblico. cambiano gli scenari, e nell’adeguarci al nuovo contesto noi continuiamo a volere una politica che metta al centro le persone, il lavoro, l’ambiente e i diritti.
