Con il decreto sindacale n. 81, il Sindaco di Massa Francesco Persiani ha disposto l‘uscita immediata dall’esecutivo dell’esponente politica, ponendo fine a un percorso iniziato all’indomani delle elezioni amministrative del 2023, quando Bertoneri era stata eletta proprio come figura di punta della lista civica “Persiani Sindaco”.
Il passaggio formale dell’ormai ex assessore nelle file di Fratelli d’Italia, ufficializzato lunedì scorso, ha impresso un’accelerazione decisiva a una rottura le cui motivazioni affondano però le radici in un quadro più complesso.

Nonostante la volontà espressa da Bertoneri e dai vertici del suo nuovo partito di voler dare continuità al proprio ruolo in Giunta — rivendicando il peso politico del nuovo ingresso —, il Sindaco ha scelto la linea della fermezza, affidando a una nota ufficiale le ragioni del provvedimento.

“Ho appreso solo a cose fatte della decisione dell’Assessore Monica Bertoneri di aderire a Fratelli d’Italia. Si tratta di una scelta politica legittima, sulla quale non intendo entrare nel merito”, ha esordito il Sindaco Persiani, chiarendo subito che il cambio di casacca è stato solo l’atto finale di un malessere preesistente.

È necessario chiarire che il rapporto fiduciario indispensabile alla permanenza in Giunta si era già progressivamente logorato nel tempo, a causa di una crescente distanza dell’assessore dall’attività amministrativa e di una sua inadeguata continuità nell’azione di governo”.

Nel motivare la decisione, Persiani ha sollevato anche contestazioni specifiche legate alla gestione operativa di settori chiave, richiamando un recente terreno di scontro: “A ciò si è aggiunta, da ultimo, anche la gestione della vicenda relativa alle mense scolastiche, che ha ulteriormente compromesso il quadro complessivo del rapporto politico e istituzionale, come già avevo rappresentato all’interessata alcuni giorni orsono”.

In questo contesto, la scelta di Bertoneri di confluire nel partito di Giorgia Meloni viene descritta dal Sindaco non come la causa scatenante, bensì come la “definitiva conferma sul piano dei rapporti personali” di una distanza ormai incolmabile.

Da qui la firma del decreto n. 81, motivata con l’esigenza di tutelare “l’esclusivo interesse dell’Amministrazione comunale, della sua credibilità istituzionale e della coerenza dell’azione di governo”.

Le deleghe precedentemente in capo a Bertoneri sono state temporaneamente assunte ad interim dal primo cittadino per evitare rallentamenti nell’attività dell’ente.

Il provvedimento è già stato inviato al Prefetto e verrà presentato al Consiglio Comunale nella prima seduta utile.

Al di là dei confini strettamente amministrativi, il caso assume una forte valenza politica: la revoca dimostra come, nonostante gli anni trascorsi, rimangono evidentemente aperte le fratture con il partito di Giorgia Meloni. Resta ora da capire come Fratelli d’Italia deciderà di rispondere a un provvedimento che colpisce direttamente la sua nuova esponente, riaprendo una fessurazione profonda negli equilibri e nelle geometrie del centrodestra locale.

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