Bruno CASOTTI , segretario FIM Cisl Toscana Nord: “Rassicurazioni del presidente anche sul fronte dei licenziamenti. Ma ora a queste parole dovranno seguire atti concreti perché stiamo parlando del futuro di molte famiglie sia interne che dell’indotto, che hanno il diritto di sapere quale sarà il loro futuro e quello del cantiere”.
MARTEDI’ alle 9 l’assemblea con i lavoratori per concordare le azioni.
Si è svolto ieri venerdì 22 maggio l’incontro tra la società The Italian Sea Group, le RSU e le Organizzazioni Sindacali, convocato a seguito della complessa situazione economico-finanziaria emersa nelle ultime settimane e ufficializzata dalla Società nel comunicato del 21 maggio 2026.
“Nel corso della riunione il Presidente Costantino – dichiara Bruno Casotti, segretario FIM Cisl Toscana Nord – ha illustrato lo stato delle attività industriali e le linee che, secondo quanto dichiarato dall’azienda, dovrebbero consentire il mantenimento della continuità produttiva del Gruppo. Tra gli elementi comunicati vi sarebbe la ripartenza di due importanti commesse in Turchia, con: • la prevista posa della chiglia di un nuovo yacht da 88 metri nel mese di luglio; • l’avvio della produzione di un modello Lamborghini di 30 metri. Secondo quanto riferito dalla Presidenza, sarebbero inoltre già stati firmati i contratti relativi ad altri due nuovi yacht attualmente in fase di progettazione.
Bruno Casotti,
L’azienda ha dichiarato che tali commesse dovrebbero generare futuri SAL – stato avanzamento lavori – derivanti dall’avanzamento delle attività progettuali e produttive. Il Presidente ha inoltre dichiarato di aver raggiunto accordi economici complessivi per circa 180,6 milioni di euro con diversi armatori. Tali accordi risulterebbero attualmente in fase di definizione legale, dovendo essere formalizzati tra le parti coinvolte e i rispettivi consulenti legali.
L’azienda ha riferito che le tempistiche relative ai SAL sarebbero già state concordate e che la chiusura definitiva delle procedure potrebbe richiedere ancora alcune settimane. È stato inoltre precisato che la ripartenza delle commesse non avverrà simultaneamente, ma attraverso una progressiva riattivazione delle attività produttive”.
Nel corso dell’incontro il Presidente ha inoltre dichiarato che, una volta terminato il periodo di protezione previsto fino al 13 luglio, la Società potrebbe valutare la richiesta di un’ulteriore proroga di 120 giorni, possibilità prevista dagli strumenti normativi attualmente applicabili.
“Per quanto riguarda il sito produttivo di La Spezia informa Casotti di Fim Cisl -, il Presidente ha dichiarato che sarebbe allo studio una futura cessione del sito stesso, precisando tuttavia che tale operazione non riguarderebbe i brand del Gruppo. In merito ai lavoratori interessati, l’azienda ha riferito che eventuali valutazioni sull’assorbimento occupazionale da parte di un possibile acquirente verranno affrontate in una fase successiva o in sede di definizione dell’operazione.
Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre chiesto chiarimenti rispetto a possibili ipotesi di vendita dell’azienda. A tale domanda il Presidente ha risposto che, allo stato attuale, tale scenario non rientrerebbe nei piani immediati della Società, pur non escludendo valutazioni future”.
Durante il confronto è stato affrontato anche il tema del refit. “Secondo quanto dichiarato dall’azienda, tale attività – illustra il sindacalista Fim – non verrebbe abbandonata ma riorganizzata in maniera più selettiva e mirata, con una strategia maggiormente orientata verso il segmento new build, ritenuto più strategico sotto il profilo industriale ed economico. Il Presidente ha inoltre dichiarato che, allo stato attuale, non sarebbero previsti licenziamenti, ad eccezione delle posizioni relative a lavoratori che hanno scelto volontariamente di dimettersi. Come RSU e Organizzazioni Sindacali prendiamo atto delle dichiarazioni e degli impegni illustrati dalla Presidenza, ribadendo tuttavia che la situazione richiede attenzione costante, responsabilità e massima trasparenza. Le lavoratrici e i lavoratori di TISG e dell’intero indotto stanno vivendo una fase di forte preoccupazione e incertezza“.
“Per questo motivo riteniamo fondamentale che alle rassicurazioni fornite seguano, nelle prossime settimane, segnali concreti di continuità produttiva, tutela occupazionale e reale avanzamento del percorso di rilancio annunciato dall’azienda – sottolinea Casotti -. Come Organizzazioni Sindacali continueremo a mantenere alta l’attenzione sull’evolversi della situazione, proseguendo il confronto con senso di responsabilità ma con la necessaria determinazione nel tutelare il lavoro, le professionalità presenti nei cantieri e il futuro industriale del territorio. Rimane però, inevitabilmente, una domanda che oggi accompagna lavoratori e lavoratrici e organizzazioni sindacali: è giusto continuare ad avere fiducia nelle rassicurazioni fornite dal Presidente? Alle rassicurazioni dovranno inevitabilmente seguire atti concreti perché non ci dobbiamo dimenticare che stiamo parlando del futuro di molte famiglie sia interne che dell’indotto, le quali hanno il diritto di sapere quale sarà il loro futuro e quello del cantiere. Martedì 26 maggio alle ore 9 si svolgerà l’assemblea dei lavoratori, al fine di esporre quanto dichiarato dall’azienda e condividere valutazioni in merito”.
Una fase delicatissima da seguire passo passo così come stanno facendo rappresentanti territoriali FIM-CISL Bruno Casotti segretario FIM CISL Toscana Nord, Ilaria Rossi collaboratrice sindacale e Jacopo Fusani della Rsu.
