Dal 15 maggio locali aperti fino all’una di notte a Massa e Carrara. Confermate le limitazioni sulla vendita di alcolici e bevande in vetro
Si è svolta nella mattinata di oggi in Prefettura a Massa una nuova riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata e presieduta dal prefetto Gaetano Cupello, per fare il punto sulla situazione della movida nei territori di Massa e Carrara.
Al tavolo hanno partecipato i sindaci Francesco Persiani e Serena Arrighi, il questore Bianca Venezia, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i rappresentanti della Provincia e le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Fipe, Cna e Confimpresa.
Nel corso dell’incontro il prefetto ha richiamato le misure adottate nelle ultime settimane, tra cui il rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine, l’istituzione delle “zone rosse” nei due comuni e le ordinanze sindacali che limitano gli orari di chiusura dei pubblici esercizi e la vendita da asporto di bevande alcoliche e contenitori in vetro.
Secondo quanto riferito dai responsabili delle forze dell’ordine, le misure avrebbero già prodotto effetti concreti, con una significativa diminuzione di esposti e segnalazioni da parte dei cittadini.
I sindaci di Massa e Carrara hanno inoltre evidenziato il lavoro svolto dalle polizie municipali e il confronto ancora aperto con le associazioni di categoria per definire specifici protocolli condivisi.
Dal Comitato è emersa anche la decisione di modificare leggermente gli orari di chiusura dei locali. A partire dal fine settimana del 15 maggio, i pubblici esercizi potranno restare aperti fino all’una di notte. Prevista inoltre una tolleranza di trenta minuti per consentire il ritiro di tavoli e sedie dagli spazi esterni, che dovranno comunque risultare inutilizzabili dopo tale orario.
Restano invece confermate le ordinanze relative alle limitazioni sulla vendita di bevande alcoliche e contenitori in vetro.
Le associazioni di categoria hanno infine assicurato il proprio impegno nel sensibilizzare gli esercenti al rispetto delle regole concordate.
