C’è anche un residente della provincia di Massa Carrara tra le sei persone denunciate nell’ambito dell’operazione “Mad Hatter”, l’indagine coordinata dalla Procura di Roma contro la diffusione di materiale pedopornografico online.

L’operazione, condotta dalla Polizia Postale, ha portato all’arresto in flagranza di tre persone e alla denuncia di altri sei soggetti residenti in diverse province italiane, tra cui Massa, Bari, Oristano, Firenze, Lecco e Frosinone.

Secondo quanto emerso dalle indagini, gli indagati sarebbero coinvolti nella detenzione e diffusione di materiale classificato come “Csam” (Child Sexual Abuse Material), ossia contenuti relativi ad abusi sessuali su minori.

Tra i file sequestrati vi sarebbero sia immagini reali sia contenuti generati attraverso l’intelligenza artificiale, comunque riconducibili a materiale pedopornografico.

Gli arrestati sono un uomo di 70 anni residente in provincia di Belluno, già con precedenti specifici, un 63enne della provincia di Mantova e un giovane di 28 anni residente nel Comasco.

Nel corso delle perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto migliaia di file contenenti immagini e video ottenuti mediante lo sfruttamento sessuale di minori.

L’inchiesta rappresenta uno dei più recenti interventi contro il fenomeno della pedopornografia online, sempre più diffuso anche attraverso piattaforme digitali e canali criptati. Le indagini della Polizia Postale proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete di contatti tra gli indagati.

Massima attenzione anche sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella creazione di contenuti illeciti, un fronte emergente che sta preoccupando gli investigatori per la crescente facilità di produzione e diffusione di immagini manipolate o generate artificialmente.

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