La comunità scolastica del Liceo “Felice Palma” di Massa esprime profondo dolore e sincera vicinanza alla famiglia e agli affetti di Giacomo Bongiorni, 47 anni, scomparso tragicamente ieri notte.
Di fronte a eventi così drammatici, ogni parola appare insufficiente.
Resta però il dovere, come scuola e come comunità educante, di fermarsi, riflettere e interrogarsi. Non possiamo limitarci al cordoglio: dobbiamo trasformare il dolore in responsabilità.
Viviamo in un tempo in cui, sempre più spesso, emerge una crisi profonda del rispetto, dell’empatia e della capacità di riconoscere ’altro. Una crisi silenziosa ma diffusa, che attraversa le relazioni quotidiane e che, nei casi più estremi, può degenerare in episodi tragici come quello che ha colpito Giacomo.
In questo contesto la scuola assume un ruolo fondamentale. Non solo come luogo di istruzione, ma come spazio di crescita umana.
Le aule devono essere vissute come vere e proprie palestre di democrazia, in cui ogni studente possa imparare non solo nozioni, ma anche il valore dell’ascolto, della convivenza e del rispetto reciproco. Tuttavia, la scuola non può e non deve essere sola.
Questo impegno deve coinvolgere l’intera comunità: le famiglie, le istituzioni, la società nel suo insieme. Solo attraverso un’azione condivisa è possibile costruire una cultura del rispetto autentica e duratura.
Di fronte a tragedie come questa, il nostro compito è anche quello di educare alla consapevolezza, alla responsabilità e alla cura delle relazioni.
Perché il rispetto non è un limite alla libertà individuale, ma la sua condizione più profonda e autentica.
Nel ricordo di Giacomo, rinnoviamo il nostro impegno affinché la scuola sia sempre più un luogo capace di prevenire, educare e costruire umanità.
Marcella Bertocchi, dirigente scolastico
Emma Fantoni, rappresentante d’istituto
Aurora Baccioli, Consulta provinciale degli studenti
I docenti e gli studenti tutti
