L’opposizione attacca: «Decisioni prese nelle segrete stanze». Dubbi sul ruolo del Pd e richiesta di confronto pubblico al nuovo assessore Nardi

Non si placa la polemica politica dopo la sostituzione dell’assessora Lara Benfatto con Gianmaria Nardi. A infiammare il dibattito è il consigliere di opposizione Simone Caffaz, che definisce la vicenda «lo specchio di una politica vecchio stile», accusando la maggioranza di aver gestito il rimpasto lontano dalla trasparenza istituzionale.

Dopo l’intervento in consiglio comunale, Caffaz punta il dito contro modalità e tempi della decisione, soffermandosi in particolare sul ruolo del segretario del Partito Democratico Luca Barattini.

«Hanno discusso del rimpasto nelle segrete stanze della politica — afferma — rifiutandosi di affrontare l’argomento nel penultimo consiglio comunale, liquidandolo come gossip. E invece oggi emerge che la scelta sarebbe stata richiesta dal segretario del Pd: un fatto senza precedenti, perché si tratta di un ruolo privo di funzione istituzionale».

Secondo il consigliere, la gestione della vicenda contraddirebbe le promesse fatte in campagna elettorale dalla sindaca Serena Arrighi, che aveva più volte rivendicato una discontinuità rispetto alle pratiche politiche del passato. «La sindaca aveva rimarcato quella differenza — prosegue Caffaz ma non nominare contestualmente il successore alla destituzione di Benfatto rappresenta una procedura tipica della vecchia politica».

Non manca un passaggio particolarmente critico anche sul piano simbolico e culturale. «In passato alcune mie vignette satiriche sulla sindaca avevano suscitato scandalo — aggiunge — mentre oggi nessuno sembra indignarsi per una donna destituita con modalità che richiamano una cultura politica patriarcale».

Alla polemica politica si affiancano anche richieste di chiarimento provenienti dal mondo associativo. Il presidente provinciale Endas, Vittorio Benedetti, pur mantenendo un profilo istituzionale e super partes, invita a trasformare il cambio di assessore in un’occasione di rilancio per settori considerati strategici.

«Desidero ringraziare Lara Benfatto per l’impegno profuso, nonostante le difficoltà e le risorse limitate, dimostrando sempre disponibilità all’ascolto», afferma Benedetti. «Sport e turismo rappresentano ambiti fondamentali per il territorio e questa nuova fase può diventare l’occasione per un cambio di passo».

Endas richiama inoltre l’attenzione sulle criticità ancora aperte, dalla situazione degli impianti sportivi alla necessità di una programmazione turistica strutturata. Da qui la richiesta di un confronto pubblico con il nuovo assessore Gianmaria Nardi: «Invitiamo l’assessore a promuovere un incontro con le associazioni per presentare la propria visione e le linee di sviluppo per turismo e sport».

Intanto, mentre la maggioranza difende la scelta come parte di una normale dinamica amministrativa, l’opposizione continua a chiedere maggiore trasparenza sulle modalità e sulle reali motivazioni del cambio di deleghe, trasformando il rimpasto in un nuovo terreno di scontro politico cittadino.