Recuperata a New York la missiva del 1524 inviata da Alfonso I d’Este al poeta governatore della Garfagnana: rientrerà all’Archivio di Stato dopo un lungo lavoro diplomatico e investigativo contro il traffico illecito di beni culturali
Rientrerà a Massa all’Archivio di Stato la lettera che Alfonso I d’Este, duca di Ferrara, inviò a Ludovico Ariosto, governatore della Garfagnana per conto degli Estensi dal febbraio 1522 al giugno 1525, il 31 gennaio del 1524.
Conservata, fino a qualche settimana fa, alla Morgan Library di New York, la stupenda missiva fu rubata all’Istituto archivistico massese e messa all’asta da Sotheby’s nel 1973.
L’importante ritrovamento, agevolato da Francesca Nepori durante la sua pluriennale direzione dell’Archivio di Stato di Massa, ha permesso alla Direzione Generale Archivi, diretta da Antonio Tarasco, e al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di avviare le operazioni necessarie per il suo rientro in Italia.
La Procura di Manhattan, il 23 marzo scorso, ha restituito nelle “mani” del Ministro Alessandro Giuli, in una cerimonia pubblica, non solo la lettera ma anche altri sedici reperti culturali trafugati appartenenti al patrimonio italiano, tra questi anche nove reperti archeologici romani ed etruschi già al Metropolitan Museum.
Si sottolinea, ancora una volta, l’impegno profuso dal Governo nella tutela del patrimonio culturale italiano, la lotta al traffico illecito dei beni culturali. Alessandro Amorese, Capogruppo di Fratelli d’Italia della Commissione cultura alla Camera, ha assicurato che il rientro a Massa di questo importante documento avverrà con le dovute celebrazioni che si convengono a Ludovico Ariosto, nome tutelare della letteratura italiana.
Massa e il suo patrimonio archivistico sono oggetto di una particolare attenzione da parte del Governo Meloni e questo ritrovamento ne è l’ennesima prova.
