Sono passati tanti anni, la voglia di spendere soldi inutili in opere costosissime nell’area protetta dell’ex Lago di Porta, ultima area umida a nord della Toscana e vasca di espansione del bacino idrografico del Fiume Versilia non manca mai.
Questa volta è la realizzazione di paratie alla confluenza del Rio Strettoia nel Fiume Versilia per fare non si sa cosa. Essendo all’interno della vasca di espansione è praticamente come costruire una porta in mezzo al mare . Cementificare, modificare la naturalezza del luoghi , creare opere idrauliche di scarso utilizzo , devastare e buttare via soldi pubblici sono questo che denuncia il WWF di Massa Carrara, compresa anche la risistemazione degli argini , che in alcuni punti non servono praticamente a nulla . Anche in queso caso la mancanza di programmazione , la scarsa manutenzione ordinaria fa si che si arrivi poi a dover spendere cinque volte tanto quando con piccoli interventi gli argini potrebbero sempre essere sistemati al momento del deterioramento.
Basti pensare che dopo l’alluvione di Montignoso 1994 e di Cardoso 1996 le opere di messa in sicurezza della cassa di espansione del Lago di Porta non sono mai state collaudate, in quanto le opere nel 2026 sono ancora da ultimare, in special modo non sono stati completati gli argini, sono state abbandonate opere idrauliche, forse non sono stati neanche espropriati I terreni dove sono stati realizzati I nuovi argini, cosa che a noi ci è sempre stato detto di si. Insomma un grande caos , una grande confusione di competenze, tanta ignoranza , poca conoscenza del territorio .

Fermiamo questa indecenza che offende chi invece in quell’area ha dato l’anima per salvarla, preservarla e vigilarla per far si che gli animali selvatici in migrazione trovino un luogo per riposare dai loro lunghi viaggi intercontinentali.
Cosa ci sia di “ Genio “ nel Genio Civile non riusciamo a comprendere, dopo le 2 vasche di espansione del Canalmagro Fescione realizzate e abbandonate senza mai entrare in funzione , tanto che una è stata rifatta di sana pianta , per non parlare del restringimento autorizzato del Magliano con brutte parancolature invece che realizzare sponde con metodi naturalistici , far scomparire tutta la parte architettonica del ponte andando anche a restrigere la luce del ponte stesso, realizzato negli anni 20/30 del secolo scorso, avvalando speculazioni edilizie .
Il Presidente del WWF Massa Carrara
Giannelli Gianluca
