Esposto in Procura e al Prefetto di Massa Carrara: «I residui vegetali sono rifiuti, i Comuni vietino i fuochi»

Continua sul territorio provinciale lo smaltimento di scarti vegetali tramite abbruciamento, una pratica che secondo il WWF sarebbe non solo dannosa per la salute pubblica ma anche contraria alla normativa vigente. L’associazione parla di “fumo cancerogeno e pericoloso” che da tempo comprometterebbe la qualità della vita di molti cittadini.

Secondo quanto riportato nel comunicato, da oltre cinque anni la legge vieterebbe penalmente l’accensione di fuochi per lo smaltimento di residui vegetali, ma in alcuni casi – sostiene il WWF – i Comuni continuerebbero ad autorizzare tali pratiche attraverso specifiche ordinanze.

Proprio per questo l’associazione ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica di Massa Carrara e un esposto al Prefetto, chiedendo un intervento chiaro e uniforme su tutto il territorio provinciale.

A rafforzare la posizione ambientalista è intervenuto anche un recente chiarimento della Commissione Europea, sollecitato da un quesito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in merito alla classificazione degli sfalci e delle potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato.

La Commissione ha precisato che tali residui non possono essere considerati “sottoprodotti”, ma rientrano nella definizione di rifiuti prevista dalla Direttiva 2008/98/CE, che qualifica come rifiuto qualsiasi sostanza di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi. Inoltre, per essere qualificata come sottoprodotto, una sostanza deve derivare da un processo produttivo: condizione che non si applica alla manutenzione del verde, finalizzata alla cura e conservazione delle aree e non alla produzione di beni.

Le conseguenze sono rilevanti: gli sfalci non possono essere smaltiti liberamente in natura o conferiti in siti non autorizzati, ma devono essere gestiti e avviati a impianti regolarmente autorizzati, nel rispetto della normativa sui rifiuti e dei relativi controlli.

Alla luce di questo quadro normativo, il WWF chiede ai Comuni di rimodulare le ordinanze che consentono l’accensione dei fuochi, vietando su tutto il territorio comunale l’abbruciamento degli scarti vegetali e promuovendo modalità di smaltimento conformi alla legge.

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