Via libera in Commissione Cultura: riconoscimento delle lingue locali e spazio nelle scuole. Plauso al governo Melon
“Sono molto soddisfatto per il voto a larghissima maggioranza in commissione Cultura a favore della mia risoluzione che impegna l’esecutivo a riconoscere le lingue regionali, locali e i dialetti come espressioni della cultura nazionale e come patrimonio di quelle identità territoriali che vogliamo valorizzare e tutelare grazie alla formazione scolastica di primo e secondo grado, anche attraverso la collaborazione con le numerose realtà di teatro dialettale e popolare. “
Via libera in Commissione Cultura alla Camera alla risoluzione presentata dall’onorevole Alessandro Amorese, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione, che impegna il Governo a riconoscere lingue regionali, locali e dialetti come espressioni della cultura nazionale e patrimonio delle identità territoriali.
Soddisfazione è stata espressa dallo stesso Amorese, che ha ringraziato il Governo Meloni, nella persona del sottosegretario Paola Frassinetti, per il parere favorevole con riformulazione che ha integrato il provvedimento. «Ogni dialetto è una patria interiore – ha dichiarato – e rappresenta una risorsa viva per la Nazione, custodendo tradizioni e patrimoni immateriali da tramandare».
La risoluzione punta a valorizzare i dialetti anche attraverso la formazione scolastica di primo e secondo grado, favorendo la collaborazione con le realtà del teatro dialettale e popolare. Per Fratelli d’Italia, il vernacolo non è in contrasto con la lingua italiana, che resta il pilastro dell’identità nazionale, ma ne costituisce un arricchimento radicato nella storia dei territori.
Il voto arriva al termine di un ciclo di audizioni che ha coinvolto figure di primo piano del panorama culturale nazionale come Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, Leandro Ventura dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura e Fernando Tomasello dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, che hanno espresso apprezzamento per contenuti e finalità dell’atto d’indirizzo.
Un tema che riguarda da vicino anche Massa e il territorio apuano, dove il teatro dialettale e le iniziative culturali locali rappresentano un presidio identitario importante. La prospettiva indicata dalla risoluzione mira proprio a rafforzare il legame tra scuole, enti locali e associazioni, offrendo un quadro nazionale di riferimento per la tutela e la valorizzazione dei dialetti italiani.
