“la Regione Toscana dica se vuole negare l’autorizzazione richiesta dal gestore e se voglia chiudere immediatamente la discarica di Cava Fornace”

“ La vicenda della discarica di Cava Fornace è inquietante e dimostra come il rispetto dell’ambiente e della salute sia spesso evocato,ma poco praticato.

Infatti, da anni,  come Fratelli d’Italia abbiamo segnalato le molte criticità di una situazione che è veramente singolare, dove la proprietà della discarica è all’80% detenuta da comuni della Piana fiorentina, che di fatto ignorano le richieste di comitati e dei comuni di Pietrasanta e Montignoso, dove effettivamente si trova, che ne vorrebbero la chiusura.

I motivi di questo legittimo desiderio sono moltissimi, fra i quali una presenza di percolato scaricato in fognatura di quantità rilevante, il raggiungimento dell’altezza di 43 metri sul livello del mare della quantità di rifiuti, quota limite indicata dalla Regione Toscana nel 2021, il perdurare di una situazione di emergenza che si protrae da ben 20 mesi.

Su questi temi ci sono diversi pronunciamenti e sentenze, che abbiamo riportato nella narrativa dell’interrogazione, tutti nella direzione della sua chiusura.

Come Fratelli d’Italia con forza chiediamo che la Giunta Regionale proceda alla chiusura della discarica di Cava Fornace e che si riveda la compagine societaria e anche la condizione di emergenza.

Non possiamo più tollerare comportamenti omissivi e che minimizzino i rischi per la salute e l’ambiente che comporta il mantenimento della discarica in esercizio” dicono il primo firmatario della interrogazione, Marco Guidi e Vittorio Fantozzi entrambi Consiglieri Regionali di Fratelli d’Italia

Lascia un commento