Ordinanza urgente del sindaco: sospese le attività didattiche venerdì 23 gennaio per consentire i lavori di messa in sicurezza e pulizia dei locali

Un allagamento ha reso necessaria la chiusura temporanea dell’asilo nido comunale “Cavalluccio Marino” di Marina di Massa. Con un’ordinanza sindacale contingibile e urgente, il Comune ha disposto la sospensione delle attività didattiche per la giornata di venerdì 23 gennaio 2026, e comunque fino al completamento degli interventi necessari a garantire la sicurezza degli ambienti.

Il problema è stato segnalato nella mattinata di giovedì 23 gennaio: l’edificio di via Esperanto, che ospita il nido d’infanzia gestito dalla cooperativa sociale Orsa, è stato interessato da un allagamento dei locali. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i tecnici dell’Ufficio Tecnico Comunale, che hanno valutato la situazione come pregiudizievole per lo svolgimento dell’attività didattica e per l’incolumità di bambini e personale.

Secondo quanto riferito dai tecnici, per poter procedere in sicurezza alle operazioni di aspirazione dell’acqua e alla successiva pulizia e sanificazione dei locali, si è resa indispensabile la sospensione delle attività educative e la chiusura dell’edificio all’utenza. Da qui la decisione del sindaco di adottare un provvedimento urgente, ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, che attribuisce al primo cittadino il potere di intervenire per prevenire situazioni di pericolo.

L’ordinanza stabilisce anche il divieto di accesso ai soggetti non autorizzati per tutta la durata degli interventi manutentivi, che saranno coordinati dall’Ufficio Tecnico Comunale con la collaborazione del settore “Servizi Educativi, Sport, Cultura e Turismo – U.O. Servizio Scuola e Istruzione”.

La ripresa delle attività didattiche avverrà solo al termine dei lavori e sarà comunicata ufficialmente alle famiglie interessate. Il provvedimento, adottato per ragioni di urgenza, sarà trasmesso al Prefetto non appena possibile.

Dal Comune fanno sapere che l’obiettivo prioritario resta quello di tutelare la sicurezza dei bambini e del personale, garantendo il rapido ripristino delle condizioni necessarie per il regolare funzionamento del servizio educativo.