La sincope è una delle principali cause di accesso al Pronto soccorso, con una prevalenza stimata tra l’1% e il 3% delle consultazioni.
Una condizione frequente ma complessa, che può nascondere cause molto diverse tra loro e che richiede un percorso diagnostico strutturato, finalizzato alla stratificazione del rischio e alla distinzione tra forme a prognosi benigna e situazioni potenzialmente legate a rischio aritmico.
Su questi temi si è concentrato il convegno “Sincope: linee guida, diagnosi, terapia”, svoltosi venerdì nell’auditorium dell’ospedale di Massa, organizzato dall’Azienda USL Toscana nord ovest.
Responsabili scientifici dell’evento sono stati Giuseppe Arena, direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’ambito di Massa Carrara, e Rossana Tongiani, cardiologa dell’ospedale Apuane e responsabile dell’ambulatorio dedicato alla sincope, che ha introdotto i lavori.
Il Centro Sincope di Massa, guidato dalla dottoressa Tongiani, è operativo dal 2001 e rappresenta una realtà consolidata sul territorio. Nell’ultimo anno ha seguito 220 pazienti, con l’esecuzione di 175 Tilt test e massaggi del seno carotideo, esami fondamentali per l’inquadramento diagnostico dei pazienti con perdita transitoria di coscienza.
«Promuovere un approccio strutturato e condiviso alla gestione della sincope è essenziale – ha spiegato Arena – perché si tratta di una condizione che richiede competenze integrate e percorsi clinici ben definiti». Il direttore della Cardiologia ha sottolineato l’importanza del confronto multidisciplinare: «Il dialogo tra specialisti è fondamentale per garantire appropriatezza diagnostica e sicurezza per i pazienti. Investire su percorsi dedicati alla sincope significa migliorare l’efficienza del sistema sanitario, ridurre gli accessi impropri in Pronto soccorso e offrire una presa in carico più efficace e personalizzata».
Il convegno ha acceso i riflettori sull’utilizzo integrato di strumenti diagnostici avanzati come Tilt Test, monitoraggio prolungato con loop recorder, risonanza magnetica cardiaca e test genetici, oltre alle indicazioni alla cardioneuroablazione e al pacing. Ampio spazio è stato dedicato anche alla gestione della sincope in popolazioni specifiche – anziani, atleti e pazienti pediatrici – e alla diagnosi differenziale con epilessia e disturbi respiratori del sonno.
«La sincope è una sfida clinica e organizzativa che coinvolge ospedale e territorio – ha aggiunto Arena –. Eventi come questo consentono di tradurre le linee guida in pratica clinica, favorendo modelli assistenziali multidisciplinari capaci di migliorare la prognosi e l’appropriatezza delle cure».
Tra i saluti iniziali sono intervenuti i consiglieri regionali Matteo Biffoni e Gianni Lorenzetti, il direttore dell’ospedale Apuane e responsabile della rete ospedaliera aziendale Giuliano Biselli e il responsabile del dipartimento medico aziendale Giovanni Grazi, che ha voluto ricordare l’ex direttore dipartimentale Renato Galli, recentemente scomparso.
