Il consigliere comunale Giovanni Giusti, 78 anni, conosciuto in città come “Gioietta”, è stato sospeso dall’incarico di consigliere comunale (della lista Per Francesco Persiani sindaco, con 691 preferenze).

Il provvedimento è stato emesso sulla base della legge Severino,(d.lgs. 235/2012) dal momento che la sua posizione – quella di consigliere comunale allo stato attuale sottoposto a misura cautelare – rientra fra quelle contemplate dal decreto.

Questo per dire che nel provvedimento emesso che lo riguarda non c’è discrezionalità: si tratta di una sospensione di diritto. L’indagine che ha coinvolto Giusti – e altre quattro persone anche loro sottoposte a misura cautelare, oltre a 103 indagati – è quella collegata a presunte false certificazioni di invalidità che sarebbero state attestate nell’ufficio preposto dell’Asl di Massa. Soldi in cambio del riconoscimento dell’invalidità civile e di tutto ciò a cui dà diritto.

In questo caso il Consiglio comunale non ha margini di scelta politica, perché la sospensione come detto deriva automaticamente dalla legge Severino. I passaggi corretti sono sostanzialmente tecnici e obbligati:

Il Consiglio comunale deve prendere atto del provvedimento di sospensione di Giovanni Giusti
che avviene:

  • con una comunicazione del sindaco o del segretario comunale
  • iscritta all’ordine del giorno del primo Consiglio utile

Non si vota “se” sospenderlo: si prende semplicemente atto che la sospensione è già efficace per legge.

Durante il periodo di sospensione:

  • il seggio non resta vuoto
  • subentra temporaneamente il primo dei non eletti della stessa lista (Per Francesco Persiani sindaco), che viene proclamato consigliere supplente. Dovrebbe quindi essere nominato PierPaolo Bertilorenzi

Il supplente:

  • partecipa a pieno titolo alle sedute
  • vota ed esercita tutte le funzioni del consigliere

La sospensione:

  • dura finché è in vigore la misura cautelare
  • oppure fino a eventuali sviluppi giudiziari (revoca della misura, archiviazione, sentenza, ecc.)

Se la misura cautelare viene revocata, Giusti rientra automaticamente in Consiglio e il supplente decade.