Momenti di grande tensione a Marina di Carrara, dove una giovane donna ha tentato di togliersi la vita lanciandosi dal primo piano dell’ex scuola primaria Giromini, oggi edificio-cantiere da tempo in stato di abbandono. Decisivo l’intervento di due agenti della Polizia locale, supportati da un vigile del fuoco, che sono riusciti a trattenerla e a metterla in salvo.

Erano circa le 16.20 quando una pattuglia della Polizia locale, impegnata in un normale servizio di perlustrazione in piazza Gino Menconi, è stata avvicinata da un giovane visibilmente agitato. «Nel cantiere della scuola Giromini c’è una persona seduta su una finestra con le gambe a penzoloni, sembra voglia buttarsi», ha riferito.

I due agenti si sono precipitati all’interno dell’edificio e hanno immediatamente verificato la gravità della situazione: una giovane donna si trovava appollaiata su uno dei grandi finestroni del primo piano, a circa nove metri di altezza, minacciando ripetutamente di gettarsi nel vuoto. Nonostante i tentativi di dialogo per convincerla a desistere, la situazione è rapidamente degenerata, con la donna che si è alzata in piedi sul davanzale urlando la propria intenzione di lanciarsi.

Gli agenti sono riusciti ad afferrarla per le braccia, trattenendola con grande sforzo. Durante quei concitati momenti uno dei due si è ferito a una mano, tagliandosi con alcuni frammenti di vetro presenti sul davanzale. Nel frattempo sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco; uno di questi è salito al primo piano per dare supporto.

Proprio mentre i soccorritori intervenivano, la giovane si è lasciata andare nel vuoto. Grazie alla prontezza e al coordinamento dei tre operatori, la caduta è stata evitata: la donna è stata afferrata, tirata via dalla finestra e messa definitivamente in sicurezza.

Affidata alle cure del personale del servizio di emergenza-urgenza 118, la giovane è stata poi accompagnata per gli accertamenti sanitari del caso. L’agente ferito è stato medicato e dimesso nel pomeriggio dal pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane.

Un intervento che ha evitato una tragedia e che testimonia la prontezza e il sangue freddo delle forze di soccorso, chiamate ancora una volta a fronteggiare situazioni di estrema fragilità umana.

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