139 accessi agli atti, oltre 100 interventi in Aula e denunce contro l’amministrazione Persiani: il gruppo consiliare promette una visione alternativa per il 2026

Il 2025 si chiude per il gruppo consiliare Polo Progressista e di Sinistra del Comune di Massa come un anno di forte impegno politico e di consolidamento dell’azione di opposizione. Dopo aver definito nel 2024 i punti cardine della propria azione, nel corso dell’anno appena trascorso i consiglieri hanno intensificato i rapporti con i cittadini e monitorato da vicino le scelte dell’amministrazione Persiani.

I numeri parlano chiaro: 139 accessi agli atti, 6 esposti alla Procura della Repubblica, 1 esposto alla Corte dei Conti, 21 segnalazioni agli uffici comunali, 48 interrogazioni e 4 mozioni. Oltre 100 interventi in Aula hanno caratterizzato l’attività della consigliera Daniela Bennati, definita dal gruppo come “preparata e documentata, cinque volte più attiva della media degli altri consiglieri”.

Particolare attenzione è stata rivolta alle partecipate comunali, come Cermec e Evam, alle criticità della casa di riposo Casa Ascoli e alla gestione degli utili di GAIA, con risultati che il gruppo definisce “verificati dalle azioni successive dell’amministrazione”.

Sul fronte ambientale, il gruppo denuncia il rischio di nuove cave sulle Apuane e sottolinea l’assenza di investimenti sul dissesto idrogeologico e sulla Via Vandelli. La mobilità cittadina, i parcheggi e il trasporto pubblico restano tra i temi centrali dell’opposizione, con richieste di revisione del Piano Urbano della Mobilità rimaste senza risposta.

Secondo il gruppo consiliare, il 2025 ha evidenziato una gestione della città “autocratica”, incapace di affrontare il caro vita, la precarietà lavorativa e i problemi climatici.

In provincia, l’occupazione ha registrato 2.000 avvii in meno rispetto al 2024, con un calo dei contratti a tempo indeterminato e una percentuale ancora più bassa tra gli under 35. Nel comune di Massa, le presenze turistiche sono diminuite del 3%, in controtendenza rispetto al resto della provincia e al panorama nazionale.

L’anno nuovo, evidenziano dal Polo Progressista e di Sinistra, si apre “con bilancio previsionale approvato in ritardo e esercizio provvisorio a gennaio”, una situazione che limiterà l’autonomia degli uffici e rischia di ridurre la discussione politica a un mero atto formale.

Il gruppo annuncia che continuerà a “proporre soluzioni concrete, ascoltare i cittadini e costruire una visione alternativa di città e futuro”, opponendosi a quello che definisce un modello di governo distante dai problemi reali della comunità.