Sarà presentato ufficialmente venerdì 20 dicembre 2025, alle ore 10, nella Saletta Consiliare del Comune di Massa, il Comitato “Sì Separa” per il territorio di Massa-Carrara e Lunigiana. L’iniziativa verrà illustrata nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico.
Il Comitato nasce sotto l’egida della Fondazione Einaudi, da sempre impegnata nella difesa dei principi liberali e costituzionali, con l’obiettivo di sostenere e promuovere, con rigore giuridico e chiarezza, una riforma profonda del sistema giudiziario.
Al centro dell’azione del Comitato vi è la separazione delle carriere nella magistratura, ritenuta un passaggio fondamentale per garantire la piena terzietà del giudice e per superare le distorsioni legate al sistema di selezione dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, oggi fortemente condizionato dalle correnti interne.
Il comitato fondatore è composto dal professor avvocato Sergio Menchini e dagli avvocati Francesco Rizzo e Giuseppe Ronchieri, professionisti del territorio che hanno scelto di impegnarsi direttamente in un’iniziativa di carattere civile e istituzionale.
L’obiettivo dichiarato è quello di dare voce alla società civile, alle professioni e ai cittadini, che quotidianamente si confrontano con le criticità di un sistema giudiziario spesso percepito come distante e non sempre equo. L’esigenza, spiegano i promotori, è quella di una giustizia che funzioni in modo efficiente, ma che sia soprattutto giusta e imparziale.
Accanto al Comitato fondatore si sta delineando un comitato di supporto, aperto a tutti coloro che desiderano aderire e che intende rappresentare il mondo produttivo, le professioni e il lavoro, anche al di fuori dell’ambito strettamente giuridico. L’appello è rivolto a chiunque voglia mettere competenze ed energie al servizio della comunità, condividendo la convinzione che la riforma della giustizia non sia più rinviabile.
Il Comitato “Sì Separa” nasce dunque nella nostra provincia come espressione di un’esigenza civile e democratica, operando in modo apartistico, indipendente e inclusivo. È un comitato aperto: cittadini e professionisti possono aderire liberamente e partecipare attivamente alle iniziative, con l’obiettivo di promuovere un dibattito pubblico serio, tecnico e rispettoso sul futuro della giustizia in Italia.
