Quella che doveva essere una normale notte di lavoro si è trasformata in un dramma. Un diverbio tra due fornai impiegati in un noto panificio di una piccola frazione del Comune di Fivizzano, lungo la statale 63 del Cerreto, è degenerato fino a sfociare in un’aggressione armata. Il bilancio: un uomo ferito al volto con una coltellata e un collega arrestato dai carabinieri.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto è iniziato per motivi ancora da chiarire, un litigio che sembrava destinato a spegnersi rapidamente. I due, entrambi di origine straniera e regolarmente presenti in Italia, stavano lavorando fianco a fianco al turno notturno quando il tono della discussione si è improvvisamente inasprito.

A quel punto uno dei due fornai, un uomo di origine egiziana residente nella frazione, è uscito di corsa dal panificio, è rientrato nella casa in cui vive – a pochi metri dal luogo di lavoro – ed è tornato subito dopo armato di un coltello. In pochi istanti si è scagliato contro il collega, colpendolo al volto con un fendente.

La scena ha sconvolto gli altri dipendenti presenti, che hanno subito dato l’allarme. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118, che ha trasferito d’urgenza il ferito prima all’ospedale di Fivizzano e poi al Nuovo Ospedale Apuane di Massa. Per fortuna le sue condizioni, pur serie, non sono gravi.

Immediato anche l’intervento dei carabinieri della Stazione di Fivizzano, guidati dal maresciallo Giovanni Avallone, che hanno rintracciato e bloccato l’aggressore. Dopo una minuziosa ricerca, i militari sono riusciti a recuperare anche il coltello utilizzato, che l’uomo aveva cercato di disfarsi poco dopo l’attacco. L’arma è stata sequestrata e gli accertamenti sono in corso.

Il titolare del panificio, imprenditore molto apprezzato in zona per la capacità di garantire occupazione a decine di persone di diverse nazionalità, si è detto sconvolto dall’accaduto:
«Sono tutte persone in regola, non c’è nulla da nascondere. Mai avrei immaginato una cosa del genere. E pensare che avevo provveduto personalmente a regolarizzare la persona che ha aggredito il collega e a mettergli a disposizione la casa accanto al forno».

L’aggressore, completati gli accertamenti, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Massa, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Le indagini proseguono per chiarire le ragioni che hanno trasformato un banale diverbio in un episodio di violenza tanto improvviso quanto grave.