Il dirigente di Forza Italia diffida il sindaco Persiani: «Operazione da chiarire, coinvolgere Procura, Corte dei Conti e Anticorruzione. Mancano perizie, valutazioni e percorso partecipato»
AL SINDACO DI MASSA
P.C. AL PREFETTO DI MASSA CARRARA
P.C. ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MASSA
P.C. ALLA PROCURA DELLA CORTE DEI CONTI
P.C. SPETT.LE ANTICORRUZIONE-ROMA
Sulla costruzione di alloggi di emergenza abitativa nell’attuale giardino di Casa Ascoli, in disposizione agli anziani ricoverati, penso che la questione dovrebbe diventare di interesse della Procura della Repubblica, Corte dei Conti e Anticorruzione, poiché il tutto è avvenuto in modo molto anomalo e per niente trasparente.
Spiace constatare che nel merito la minoranza consiliare di Centro Sinistra si sia astenuta, esprimendo, quindi e comunque, un voto neutrale che di fatto va a favore della maggioranza e quindi dell’approvazione del documento.
Sbalordisce la velocità con cui si sta portando avanti l’iter e quindi la Deliberazione n. 27 del 21/11/2025 del Consiglio di Amministrazione di Casa Ascoli che ha seguito a ruota e solo dopo pochi giorni, l’atto di indirizzo votato e approvato dal Consiglio Comunale, con il quale si esprime la volontà di voler acquistare il giardino per costruirci alloggi di emergenza abitativa.
La Deliberazione del Cda di Casa Ascoli, oltre a riconoscere pieni poteri di firma al Presidente Giancarlo Casotti , autorizza l’estinzione del mutuo ipotecario pari ad euro 44.742,34 attribuendo mandato allo stesso Casotti di sottoscrivere il contratto di compravendita pari a euro 356.880,00.
Questa pratica così come impostata, genera molte perplessità e il sospetto che sia stata studiata a tavolino per elargire soldi freschi alla struttura in palese difficoltà economica e con un accumulo di debiti che ormai ha superato i sei milioni di euro.
Infatti la valutazione del terreno è completamente priva di trasparenza e di perizie tecniche.
Mancano confronti con i valori di mercato , offerte alternative e non ci sono pareri e valutazioni varie che stabiliscano la congruità del prezzo fissato.
Inoltre, pur trattandosi di beni pubblici, il tutto è stato deciso a tavolino all’interno dell’amministrazione Comunale, omettendo di avviare un percorso partecipato con il coinvolgimento di stakeholder e dei cittadini. Anche la Delibera di estinzione del mutuo è stata approvata e pubblicata priva di relazioni tecniche, analisi costi/benefici e pareri sulla convenienza o meno di questa operazione “ Pubblica “. Quindi, viene data alla Deliberazione, immediata eseguibilità senza le dovute motivazioni, come se fosse una operazione interamente privata e non pubblica.
È sicuramente incoerente in un contesto del genere, ormai dichiarato fallimentare dallo stesso Presidente, dismettere un bene pubblico, tra la l’altro strategico, senza nessuna documentazione tecnica, quasi a far presagire la distrazione di un bene a danno dei creditori.
Per concludere c’è poi una questione basilare da affrontare che è l’impossibilità di costruire nuovi alloggi, poiché nel nostro territorio siamo sottoposti ad un regime di salvaguardia urbanistica , il che significa il blocco dei permessi di costruire nel periodo tra l’adozione e l’approvazione di un Piano Urbanistico.
L’obiettivo è quello di evitare che nuove costruzioni compromettano l’attuazione del Piano , garantendo in questo modo la coerenza tra la strumento in fase di adozione e le attività edilizie sul territorio.
Per questi motivi DIFFIDO in qualità di cittadino ed esponente del Partito di Forza Italia, il Sindaco Francesco Persiani e l’ Amministrazione Comunale di Massa, a procedere con l’iter per l’acquisto del terreno in questione e quindi a rendere pubblica e chiara la situazione con una dovuta pubblicità, oltre alla partecipazione popolare.
STEFANO BENEDETTI
COMPONENTE DIRETTIVO DI FORZA ITALIA MASSA
