Il Comune e Villa Bertelli: «Legame autentico, qui ha lasciato un’impronta indelebile»

La scomparsa di Ornella Vanoni ha suscitato profondo cordoglio anche a Forte dei Marmi, dove il Comune e la Fondazione Villa Bertelli hanno voluto ricordare con affetto e gratitudine una delle voci più amate e raffinante della musica italiana. Un’artista che con la Versilia, e in particolare con Forte dei Marmi, aveva instaurato un rapporto autentico, fatto di presenza discreta, di affetti e di memorie che il territorio non dimenticherà.

Il legame risale agli anni d’oro della musica dal vivo in Versilia: i gloriosi anni della Bussola di Focette, locale simbolo della scena musicale nazionale. Fu lì che la Vanoni trovò un pubblico entusiasta e un punto di riferimento del suo percorso artistico. Accanto alla Bussola, un ruolo centrale lo ebbe anche la Capannina di Franceschi, dove la cantante portò Free Soul, uno dei suoi spettacoli più liberi ed eleganti, costruito sull’improvvisazione e sull’intesa profonda con musicisti di altissimo livello.

Il rapporto con Forte non fu soltanto professionale. Negli anni Settanta, Ornella Vanoni scelse la città come piccola dimora estiva, affittando un appartamento nella suggestiva Casa alle Terrazze, proprio di fronte alla Capannina. Qui, nello stesso edificio, aprì anche una boutique di abiti, segno di una presenza quotidiana, affettuosa e radicata nella comunità. A quel periodo risale anche la sua assidua frequentazione del bagno Graziella, luogo rimasto nel cuore dell’artista.

La Versilia fu per lei anche rifugio creativo: in una villa immersa nella quiete di Forte dei Marmi registrò “Sheherazade”, uno degli album più ricercati e intensi della sua carriera, nato proprio dalla ricerca di un equilibrio tra eleganza, sperimentazione e intimità artistica.

Indimenticabile, nella memoria recente, la sua ultima apparizione sul palco di Villa Bertelli, il 14 agosto 2019: un concerto straordinario, intenso, in cui la Vanoni regalò al pubblico una serata di emozione pura, confermando ancora una volta il suo legame speciale con Forte dei Marmi e la vocazione della Versilia a palcoscenico privilegiato della grande musica.

Oggi Forte dei Marmi la saluta con riconoscenza, custodendo la bellezza delle sue canzoni e la delicatezza con cui, per decenni, ha vissuto e amato questo territorio. Una presenza discreta e luminosa che continuerà a risuonare nella memoria collettiva della città.