È stata consegnata la perizia tecnica richiesta dal Comune di Carrara sulle condizioni strutturali del Politeama.

La Caprice, società proprietaria dello storico teatro, ha trasmesso a Palazzo Civico la relazione statica redatta dai tecnici incaricati, un dossier dettagliato che analizza lo stato delle colonne del palcoscenico – in particolare quella danneggiata – e valuta gli eventuali rischi legati alla fessurazione del pilastro portante.

La relazione era stata imposta dall’ordinanza firmata dalla sindaca Serena Arrighi subito dopo l’evacuazione delle 15 famiglie che vivono negli appartamenti sul lato di via Cavour, disposta venerdì scorso a seguito dell’emersione della criticità strutturale. L’ordinanza intimava alla proprietà del teatro di effettuare un sopralluogo entro tre giorni e di produrre una perizia tecnico-statica, necessaria per definire il livello di rischio dell’immobile.

Ora che la relazione è stata consegnata, spetta alla proprietà predisporre un progetto di messa in sicurezza dell’edificio: solo dopo gli interventi necessari potrà essere valutato il rientro nelle abitazioni degli inquilini ancora sfollati. Fino a quel momento, le case resteranno off-limits.

Decisa la posizione della sindaca Arrighi, che ribadisce come la situazione non sia più tollerabile:
«Non è più possibile vedere il Politeama in questo stato di abbandono. L’episodio dell’altra sera è l’ennesimo campanello di allarme: servono risposte immediate. La proprietà non può continuare a sottrarsi o evitare le proprie responsabilità. Ci dica subito cosa intende fare per affrontare l’emergenza, mettere in sicurezza l’edificio e restituirlo alla città».

Per questo la prima cittadina annuncia la convocazione di un tavolo di confronto il 27 novembre, al quale parteciperanno il Comune come coordinatore, la proprietà del teatro, i condomini interessati e le associazioni e i comitati che da anni si battono per la tutela e la rinascita del Politeama.

Resta invece ancora sospesa la questione dell’ordinanza del 2011 rimasta inattuata – che prevedeva la demolizione dei pesi in esubero negli appartamenti restaurati, così come resta pendente l’intero quadro amministrativo definito dalla successiva sentenza del TAR, arrivata dieci anni dopo e confermante la legittimità del provvedimento comunale.

Un contenzioso mai chiuso che torna ora pesantemente d’attualità, mentre il futuro del teatro e la sicurezza degli abitanti attendono risposte certe e interventi concreti.