Sabato 20 settembre a Borgo del Ponte la presentazione del libro di Alberto Sacchetti “Chi ha ucciso Raffaello”: arte, amore e intrighi tra Firenze, Roma e Massa nel primo Cinquecento
I misteri rinascimentali legati alla figura di Raffaello Sanzio che si incontrano nel libro “Chi ha ucciso Raffaello” (edizioni Industria & Letteratura), scritto dal giornalista Alberto Sacchetti, entrano nel Salotto di Leonardo, al Borgo del Ponte, dove sabato 20 settembre alle ore 18 Barbara Molinari presenterà il giallo storico e dialogherà con l’autore per fare luce sulla morte del grande artista di Urbino. Interverrà il giornalista e scrittore Riccardo Jannello.
Sara Tognini, Alberto Sacchetti, Barbara Molinari
Alcune pagine del libro saranno lette da Virginia Pescioli. Nelle pagine del giallo arte, amore, misteri, rivalità fra artisti e intrighi si intrecciano per dar vita a una storia ambientata nella Roma, nella Firenze e nella Massa del primo ventennio del 1500.
Personaggi realmente esistiti dialogano fra loro e interagiscono con altri frutto della fantasia. La storia parte da Michelangelo e dal suo Gigante, il David, che attira Raffaello a Firenze dove incontra Leonardo.
Il giallo si muove tra avventure amorose, misteri nascosti da Pico della Mirandola fra le mura del castello Malaspina, sopra Massa, e impegni artistici che portano Raffaello a Roma dove affronta sfide pittoriche con Sebastiano Luciani, pupillo di Michelangelo, diventato suo rivale.
A Roma l’urbinate riceve un biglietto di minacce che lo convince ad avvalersi di un investigatore: Tommaso Ferrone. A 37 anni, il 6 aprile del 1520, Raffaello muore nel suo letto tra le braccia della sua adorata Margherita Luti detta la Fornarina.
Da quel momento inizia un’indagine da parte di Ferrone che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina dove l’arcano si rivelerà.
