Tra i candidati alle elezioni per il Consiglio Regionale della Toscana, ci sono tre nomi inseriti nel cosiddetto “listino bloccato”.
Cos’è il “listino bloccato” (o “lista regionale”) nella legge elettorale toscana
- Il listino bloccato è una opzione prevista dalla legge elettorale regionale toscanaConsiste in una lista (chiamata anche “lista regionale”) di al massimo 3 nomi preselezionati dal partito. Questi candidati vengono eletto automaticamente se il partito (o la coalizione) supera la soglia di sbarramento. In pratica: indipendentemente dalle preferenze espresse dagli elettori, quei tre nomi “del listino” sono i primi ad entrare in Consiglio regionale se il partito ottiene seggi.
Cosa cambia per gli elettori e i partiti
- Gli elettori possono comunque dare una o due preferenze ai candidati che non fanno parte del listino. Dopo che il listino è stato “soddisfatto”, si assegnano gli altri seggi in base alle preferenze.
- Serve rispettare l’alternanza di genere: se si danno due preferenze, obbligatoriamente vanno espresse su un uomo e una donna, altrimenti la seconda preferenza viene annullata. Non è ammesso il voto solo a 2 uomini o solo a 2 donne. In caso di voto su 2 preferenze devono essere indicati un uomo E una donna
Perché si usa e quali implicazioni
- I partiti lo usano per blindare alcune candidature considerate strategiche: nomi con peso politico, territoriali, figure già note
- Può generare malumori interni, perché mette “in ombra” chi non è nel listino anche se ha consenso nelle preferenze.
- Serve anche come meccanismo di sicurezza: garantire che il partito/coalizione possa contare su alcune figure chiave in Consiglio, senza rischiare che restino fuori per mancanza di preferenze.
Esempio concreto: come il listino bloccato del PD inciderà sui seggi (Toscana 2025)
Secondo le fonti ufficiali, nel listino bloccato del PD a sostegno di Eugenio Giani figurano questi tre candidati che sono “blindati”:
- Iacopo Melio (consigliere uscente in quota Schlein)
- Gianni Lorenzetti (sindaco di Montignoso, Massa-Carrara)
- Simona Querci (volto PD a Pistoia)
Altri candidati “protetti” con deroga
Oltre al listino, PD ha concesso deroghe per il terzo mandato ad alcuni assessori regionali uscenti, che altrimenti non avrebbero potuto ricandidarsi per regola:
- Simone Bezzini
- Alessandra Nardini
- Leonardo Marras
- Antonio Mazzeo
Impatto sulla composizione del Consiglio regionale
Ecco alcuni effetti concreti che il listino bloccato comporterà:
- Seggi garantiti indipendentemente dalle preferenze
Melio, Lorenzetti e Querci sono sicuri di entrare nel Consiglio regionale, qualunque sia il loro numero di preferenze, purché il PD o la coalizione del centrosinistra superi lo sbarramento (ovvero ottenga seggi). Questo riduce l’incertezza per questi territori e linee politiche. - Riduzione del rischio per territori “deboli”
Per Massa-Carrara, ad esempio, la presenza di Gianni Lorenzetti nel listino serve probabilmente a compensare il rischio che quel collegio perda un seggio con il nuovo assetto derivante dal listino bloccato. In pratica il PD assicura un rappresentante locale “sicuro”. - Minore spazio per candidature locali non facenti parte del listino
Alcuni candidati che dipendono dalle preferenze dovranno “competere” tra loro in collegi dove il listino assorbe uno dei seggi garantiti. Questo può scontentare alcune correnti locali o aspiranti consiglieri che puntavano sulle preferenze. - Maggior stabilità politica e continuità
Il PD punta a mantenere figure chiave uscenti e garantire continuità, anche nella giunta regionale, grazie alla deroga per certi assessori e all’uso del listino. Questo può servire a evitare «spazi vuoti» e confermare competenze già note presso il pubblico.
Un possibile scenario di seggi
Supponiamo che la coalizione del centrosinistra ottenga un buon risultato con un numero di seggi “modesto ma significativo”. Ecco come potrebbero distribuirsi in uno scenario ipotetico:
| Candidato del listino | Seggio garantito (lista regionale) |
| Iacopo Melio | Sì |
| Gianni Lorenzetti | Sì |
| Simona Querci | Sì |
Poi, in aggiunta, altri seggi verranno assegnati tramite preferenze locali (nei vari collegi) ad altri candidati del PD o delle liste collegate.
