La vicenda di Villa Massoni, lo storico complesso massese da anni in stato di abbandono, continua a tenere banco e ad alimentare il dibattito politico e associativo sul destino del bene. Nei giorni scorsi erano circolate indiscrezioni su una possibile messa all’asta della villa, ipotesi che ha sollevato preoccupazioni circa il rischio di speculazione privata.

A intervenire con una presa di posizione ufficiale è Italia Nostra – sezione Massa-Montignoso, che attraverso una nota firmata dal presidente Bruno Giampaoli ha chiesto chiarezza sulle reali condizioni giuridiche della villa e sull’eventualità di una vendita all’incanto.

Le richieste di Italia Nostra

L’associazione, che da anni denuncia il degrado e l’abbandono dell’immobile, ribadisce che la villa dovrebbe essere recuperata e resa fruibile alla collettività attraverso l’impegno diretto di enti pubblici – Comune, Regione o Stato – piuttosto che lasciata al rischio di acquisizioni speculative.

«Osserviamo – scrive Italia Nostra – che la notizia circa la reale situazione oggettiva giudiziaria della villa sarebbe dovuta emergere con chiarezza prima che si diffondessero iniziative generiche e forse velleitarie».

I chiarimenti

A fare luce sulla vicenda è stato un articolo pubblicato da Il Tirreno, che ha chiarito come non sia mai stata disposta alcuna asta ufficiale per Villa Massoni. L’immobile risulta invece affidato a un custode giudiziario incaricato di adempiere agli obblighi previsti dalla legge. Non vi sarebbe dunque nessuna vendita programmata per ottobre, come inizialmente ipotizzato.

Il dibattito politico

Nelle scorse settimane il tema era stato rilanciato da diversi esponenti istituzionali: il consigliere regionale Giacomo Bugliani, che aveva sollecitato l’attenzione della Regione Toscana, e il deputato Alessandro Amorese, che aveva portato la questione in Parlamento. Un incontro pubblico organizzato presso la sala della Provincia aveva inoltre sottolineato l’importanza di una possibile acquisizione pubblica e discusso i costi di un eventuale intervento.

Un patrimonio da salvare

Per Italia Nostra, la precisazione sull’assenza di un’asta non deve però diventare un alibi per abbassare la guardia. «È giusta e meritoria ogni iniziativa che punti ad assicurare alla collettività un bene che certamente arricchirebbe non solo la comunità massese ma anche quella provinciale e regionale» si legge nella nota.

Il futuro di Villa Massoni resta dunque sospeso tra degrado attuale e speranza di un rilancio pubblico. Italia Nostra sollecita risposte rapide: «Villa Massoni non deve essere lasciata nell’abbandono. Serve un intervento pubblico che ne garantisca il recupero e la fruizione. Solo così potrà tornare a essere patrimonio vivo della collettività e non oggetto di speculazione privata».