Dopo oltre sette mesi di attesa, il destino della Guang Rong, la nave cargo arenata contro il pontile di Marina di Massa lo scorso 28 gennaio, sembra finalmente segnato. Settembre sarà infatti il mese della svolta: entro poche settimane dovrebbe partire la complessa operazione di trasferimento via mare.
Un nuovo incontro tecnico si è svolto ieri alla Capitaneria di porto di Marina di Carrara, dove sono stati affrontati gli ultimi nodi ancora aperti. «Abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti alla ditta incaricata – spiega il comandante Tommaso Pisino – soprattutto sulla stabilità dell’imbarcazione nelle varie fasi di trasporto e sulle tempistiche. Sono aspetti che vanno definiti con attenzione: la sicurezza viene prima di tutto».
Quattro settimane di lavori
L’incarico è stato affidato alla Fratelli Neri in collaborazione con la società olandese BlueTack. Una volta ottenuto il via libera definitivo da tutti gli enti competenti, il cargo sarà alleggerito dal carico e messo in condizioni di galleggiamento utilizzando le proprie casse di stabilità. Una scelta che evita l’impiego di soluzioni esterne, come i palloni gonfiabili usati in altri interventi simili.
Il cronoprogramma prevede circa un mese di lavori in mare, salvo complicazioni o maltempo.
Attese e autorizzazioni
Al tavolo tecnico erano presenti anche i rappresentanti dell’armatore, oltre a Regione, Comune di Massa, Arpat e autorità marittima. «Molti passaggi sono stati risolti – spiega la Capitaneria – restano da perfezionare solo alcune autorizzazioni e dettagli operativi».
I danni al pontile
Parallelamente all’operazione di rimozione, prosegue il percorso giudiziario legato ai danni riportati dal pontile. Il Comune, costituitosi parte civile, ha affidato la pratica all’avvocato Massimo Santella. «Il tribunale – ricorda – ha nominato un consulente che dovrà depositare la perizia entro fine settembre. L’accertamento tecnico riguarderà anche la nave, dal carico alla funzionalità del motore».
Dunque, settembre sarà il mese della verità per la Guang Rong: da un lato la partenza della rimozione, dall’altro le prime risposte sul risarcimento dei danni.
