Petizione e mobilitazione a Massa per fermare l’allontanamento di fratel Castellani e fratel Rapuano, ultimi lasalliani della San Filippo Neri. Sostegno anche dal movimento Libertà è Democrazia.
«A Massa oggi Fratelli delle Scuole Cristiane fa rima con fratel Alberto Castellani e fratel Celestino Rapuano. Senza di loro la scuola San Filippo Neri è una delle tante».
Fratel Alberto Castellani e Fratel Celestino Rapuano,
È il messaggio lanciato dai promotori della petizione che, ad oggi, ha raccolto oltre 300 firme contro il trasferimento dei due religiosi, ultimi rappresentanti della comunità lasalliana rimasti nell’istituto di viale Eugenio Chiesa.
L’iniziativa è nata durante un incontro tra genitori che ha portato alla creazione di un comitato e alla volontà di chiedere un confronto con il vescovo. «Non si tratta di un naturale trasferimento – dichiarano – ma di un allontanamento forzato che cancella una presenza radicata a Massa dal 1859».
Al fianco dei due Fratelli e dei genitori si schiera anche il movimento politico nazionale di matrice cristiano-cattolica Libertà è Democrazia. In una nota firmata dal coordinatore regionale Luca Guadagnucci, il movimento esprime «tristezza e profondo rammarico» per la decisione assunta dai vertici della congregazione laicale lasalliana.
«Proprio nella storica scuola San Filippo Neri – ricorda Guadagnucci – è iniziata lo scorso autunno la nostra esperienza di laboratorio politico in terra apuana. La presenza dei Fratelli è sempre stata, per oltre un secolo e mezzo, garanzia di educazione e formazione lasalliana, un valore che nessun altro insegnante, con tutto il rispetto, può assicurare».
Il movimento sottolinea come la propria posizione sia «indipendente da logiche di partito» e motivata anche dal fatto che tra i suoi aderenti figurano ex alunni e genitori legati alla famiglia lasalliana.
«Abbiamo firmato la petizione – conclude Guadagnucci – e garantiamo ai promotori il nostro sostegno morale e materiale, affinché i vertici rivedano la loro decisione».
