Il gruppo reggiano acquisisce 1.188 punti vendita e rilancia il marchio GS. Mastrolia: “Un’operazione industriale con visione di lungo periodo”
Dopo anni di difficoltà e bilanci in rosso, il colosso francese della grande distribuzione Carrefour dice addio all’Italia. Al suo posto subentra un nuovo protagonista tutto italiano: il NewPrinces Group, ex Newlat Food, con sede a Reggio Emilia, che acquisisce il 100% di Carrefour Italia in un’operazione dal valore complessivo di circa 1 miliardo di euro.
Un’acquisizione di portata storica, che comprende 1.188 punti vendita (di cui 41 ipermercati, 315 supermercati e 820 negozi di prossimità), e che catapulta NewPrinces da un fatturato di 750 milioni a 6,9 miliardi di euro, rendendola la seconda realtà del food italiano per ricavi e la prima per occupazione diretta, con 13.000 dipendenti in Italia e oltre 18.000 nel mondo.
Il ritorno del marchio GS e l’accordo transitorio con Carrefour
La nuova proprietà intende avviare un profondo piano di rilancio della rete, puntando su innovazione logistica, efficienza e sostenibilità. Tra le novità annunciate, anche il ritorno dello storico marchio GS, progressivamente abbandonato sotto la gestione francese.
Per una fase transitoria, i punti vendita continueranno a esporre il brand Carrefour grazie a un accordo di servizio con il gruppo francese, che contestualmente reinveste 437,5 milioni di euro sotto forma di contributo straordinario destinato alla riqualificazione dei negozi, logistica e marketing.
Un’operazione strategica dal valore simbolico
Dal punto di vista finanziario, l’operazione presenta tratti inediti: sebbene l’enterprise value sia valutato attorno al miliardo, l’equity value netto è di 1 euro, frutto degli aggiustamenti legati ai principi contabili IFRS 16. Una cifra simbolica, ma che rappresenta il valore residuo di una realtà che nel 2024 ha chiuso con perdite per 150 milioni di euro su vendite pari a 4,2 miliardi (IVA inclusa).
Le regioni maggiormente interessate dalla presenza di Carrefour (ora NewPrinces) sono Lombardia (314 negozi), Piemonte (202), Lazio (195), Liguria (161), Toscana (54) ed Emilia-Romagna (49).
Mastrolia: “Un modello sostenibile per il futuro della distribuzione”
Il presidente di NewPrinces Group, Angelo Mastrolia, ha definito l’acquisizione “una tappa decisiva nella strategia industriale del gruppo”, sottolineando la volontà di costruire “un modello sostenibile e orientato al lungo periodo, capace di generare valore per tutta la filiera alimentare e distributiva italiana”.
Reazioni: entusiasmo istituzionale, attenzione dei sindacati
Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha espresso soddisfazione per l’operazione, parlando di un “rafforzamento del Made in Italy” e annunciando a breve un incontro con Mastrolia e i sindacati per approfondire l’impatto dell’acquisizione in termini industriali e occupazionali.
Proprio i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, hanno accolto la notizia con prudente interesse: «La priorità sarà verificare il piano di rilancio e la salvaguardia dell’occupazione. Occorre chiarezza su tempi, investimenti e tenuta occupazionale della rete».
Un nuovo scenario per la GDO italiana
Con il passaggio di Carrefour a una holding italiana, si chiude un capitolo importante della grande distribuzione in Italia e se ne apre uno nuovo, dove il radicamento territoriale, la filiera corta e la capacità di innovazione giocano un ruolo chiave. NewPrinces, con questa mossa, riscatta un pezzo di sovranità economica in un settore strategico per i consumi e la vita quotidiana degli italiani.
Il closing dell’operazione è atteso entro il terzo trimestre del 2025, subordinato alle autorizzazioni delle autorità antitrust e di regolazione.
