Una nuova vittoria, questa volta fuori dai campi di gioco, per Gianluigi Buffon. L’ex portiere della Nazionale italiana e attuale capo delegazione azzurra si è aggiudicato il Premio Bancarella Sport 2025 con il suo libro autobiografico “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”, edito da Mondadori.

La cerimonia di premiazione si è tenuta ieri sera nella suggestiva cornice di Pontremoli, in provincia di Massa Carrara, dove Buffon ha ricevuto il San Giovanni di Dio, una scultura firmata da Umberto Piombino che rappresenta il simbolo dei Librai Erranti, storici promotori del premio.

Il libro ha ottenuto 193 voti su 289 votanti, conquistando la preferenza dei librai indipendenti e della giuria tecnica composta da giornalisti sportivi e membri del Panathlon Club. Un riconoscimento che va oltre il valore sportivo del personaggio, premiando la capacità di introspezione e sincerità con cui Buffon racconta le sue cadute e rinascite, dentro e fuori dal campo.

«Sono abituato a calcare campi da calcio e palcoscenici sportivi – ha dichiarato Buffon – ma mi sento quasi a disagio in un contesto così diverso, come quello raffinato del Bancarella. È un ambiente che non mi appartiene del tutto, ma sono onorato di essere qui».

Sul podio, al secondo posto Paolo Piras con “Vertical. Il romanzo di Gigi Riva” (66thand2nd), mentre il terzo gradino è andato a Claudio Colombo, autore di “Giù la testa” (Hoepli).

A consegnare il premio sono stati Ignazio Landi, presidente della Fondazione Città del Libro, e il sindaco di Pontremoli Jacopo Maria Ferri, insieme ad altre autorità locali e rappresentanti del mondo culturale e sportivo.

Con questa vittoria, Buffon aggiunge un altro importante tassello a una carriera già straordinaria, confermandosi non solo uomo di sport, ma anche voce autentica e riflessiva del nostro tempo.