“Grazie al Presidente Giuntoli per averci dato questa opportunità”
Una giornata densa di significato giuridico e umano si è svolta oggi presso il Tribunale di Massa, dove istituzioni civili, sanitarie e giudiziarie si sono confrontate sul futuro del Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) alla luce della recente e rilevante sentenza della Corte Costituzionale.
La Consulta ha infatti dichiarato parzialmente incostituzionale l’articolo 35 della legge 833/1978, ridefinendo le modalità di applicazione del TSO in direzione di maggiori garanzie per i cittadini.
A presiedere l’incontro è stato il Presidente del Tribunale, dottor Giulio Lino Maria Giuntoli, promotore dell’iniziativa, che ha visto la partecipazione dei sindaci dei Comuni di Massa, Pontremoli, Aulla e Montignoso, dei vertici dell’Azienda USL Toscana nord ovest, e dei responsabili dei servizi di salute mentale del territorio.
Il fulcro del confronto è stato l’adeguamento del sistema locale alle nuove indicazioni della Corte, che accogliendo i rilievi della Cassazione (ordinanza n. 24124/2024), ha posto l’accento sulla necessità di garantire al cittadino sottoposto a TSO alcuni diritti fondamentali: la tempestiva comunicazione del provvedimento, la possibilità di esprimersi davanti al giudice tutelare prima della convalida, e la notifica del relativo decreto.
Un cambio di paradigma che non è solo giuridico, ma anche culturale e amministrativo. I sindaci presenti hanno sottolineato l’importanza del momento, esprimendo un sentito ringraziamento al dottor Giuntoli per aver favorito “un confronto costruttivo e concreto, che consente oggi ai sindaci del nostro territorio di operare in piena consapevolezza e nel rispetto dei nuovi orientamenti giuridici in materia di TSO. È una svolta importante – hanno dichiarato – perché anche noi amministratori locali, chiamati a firmare uno degli atti più delicati della vita pubblica, possiamo farlo ora con maggiore equilibrio giuridico e nel rispetto dei diritti fondamentali della persona”.
L’incontro ha rappresentato un esempio virtuoso di collaborazione tra giustizia, sanità e istituzioni locali, gettando le basi per una riformulazione operativa dell’applicazione del TSO. In attesa di una riforma organica da parte del Parlamento, la sentenza della Corte Costituzionale apre la strada a un sistema più garantista, fondato su trasparenza, contraddittorio e rispetto della dignità della persona, anche nei momenti più complessi legati alla salute mentale.
Un primo, significativo passo verso un approccio più umano e consapevole nella gestione delle situazioni di disagio psichico, che pone la Provincia di Massa-Carrara all’avanguardia nel recepire e attuare il nuovo impianto giuridico.
