Si è concluso con tre assoluzioni e una condanna il processo nato dall’inchiesta Scripta scelera della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova, che ha visto coinvolti quattro militanti anarchici legati al circolo Gogliardo Fiaschi di via Ulivi, a Carrara. Al centro dell’indagine, la rivista Bezmotivny – Senza Motivo, considerata sovversiva dagli inquirenti.
Il giudice monocratico Fabrizio Garofalo, nell’aula della Corte d’Assise del Tribunale di Massa, ha assolto Gino Vatteroni (56 anni), Paolo Arosio (45) e Gaia Taino (35), mentre ha condannato Luigi Palli (27) a otto mesi di reclusione per vilipendio al Capo dello Stato, senza risarcimento danni.
I quattro erano accusati di istigazione e apologia di reato, aggravate in un primo momento dalla finalità terroristica, oltre al vilipendio del Presidente della Repubblica. La Presidenza del Consiglio dei ministri si era costituita parte civile, chiedendo un risarcimento da 500mila euro complessivi.
“Attendiamo le motivazioni della sentenza. La montagna ha partorito non un topolino, ma la coda di un topolino”, ha commentato l’avvocato George Claude Botti, difensore di Vatteroni, parlando di una vicenda “sovradimensionata fin dall’inizio”.
Il procedimento ha preso avvio l’8 agosto 2023, quando la polizia fece irruzione nel circolo anarchico carrarese, sequestrando materiale ritenuto sovversivo. Inizialmente gli indagati erano nove, ma a processo ne sono finiti solo quattro.
