ore:  14:01 | Ghiaccio, codice arancione per lunedì 15 febbraio su quasi tutta la Toscana

ore:  11:28 | Emessa allerta codice Giallo per Rischio Ghiaccio, dalle ore 20:00, di Sabato 13 Febbraio 2021, fino alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 fino alle ore 23:59 di Domenica 14 Febbraio 2021

ore:  12:12 | allerta Gialla per Rischio Idrogeologico reticolo minore dalle ore 17:00 di Sabato 30 Gennaio, fino alle ore 02:00, di Domenica 31 Gennaio 2021;

ore:  12:38 | allerta Arancione per Ghiaccio dalle ore 18:00 di Lunedì 25 Gennaio 2021, fino alle ore 12:00, di Martedì 26 Gennaio 2021

ore:  12:48 | allerta Arancione per Mareggiate attualmente in corso fino alle ore 23:59 di Sabato 23 Gennaio 2021;Allerta gialla per rischio Idrogeologico reticolo minore, mareggiate e vento fino alle ore alle 23:59 Di Domenica 24 Gennaio 2021.

giovedì, 29 ottobre, 2020

https://www.antenna3.tv/2020/10/29/cosa-ce-dietro-la-protesta-i-garantiti-e-i-sacrifici-a-senso-unico/

Mediavideo Antenna3

Cosa c’è dietro la protesta I ‘garantiti’ e i sacrifici a senso unico.

di  Redazione web

da La Nazione

di Pierfrancesco De Robertis

Siamo uguali di fronte alla legge, uguali davanti alla morte come ricordava Totò nella Livella, per chi ci crede anche di fronte a Dio, ma non siamo uguali di fronte al Covid.

Uno tsunami economico e sociale in cui la vera distinzione non sta solo tra giovani e vecchi, sani e vulnerabili e quindi più soggetti ad ammalarsi, ma tra garantiti e non garantiti. Chi ha un reddito certo, in particolare statali e pensionati, e chi invece è esposto agli incerti marosi della pandemia. Una divisione che segna la percezione stessa del virus, delle sue conseguenze pratiche e del giudizio che abbiamo sulle misure per arginare il contagio.

Un muro che separa due universi e di cui la politica, e in particolare le forze di governo, non riescono a cogliere la complessità, considerandosi troppo spesso espressione solo di una parte.

Chi governa e assume invece decisioni molto delicate in momenti drammatici per la vita del Paese deve invece avere piena coscienza del proprio ruolo e saper andare oltre il proprio mondo di riferimento. A chiedere misure più drastiche in questa seconda ondata sono stati il Pd e Leu, partiti che, come ci hanno raccontato gli studiosi di flussi elettorali all’indomani di tutte le ultime votazioni, raccolgono molti consensi tra popolazione matura, tra i pensionati e gli statali.

Per loro una chiusura in più o in meno, a fine mese il reddito non cambia, e quindi tutta l’attenzione si sposta comprensibilmente sulla salute. Per gli altri, le partite Iva, i lavoratori in proprio, gli imprenditori, chi è in cerca di occupazione, gli impiegati in aziende private, le cose invece sono molto diverse.

Le aspettative sono diverse, e la salute del portafoglio vale come quella del corpo. Con buona pace di Conte del suo mantra un po’ furbo e un po’ buonista del “solo salvaguardando la salute si può salvare l’economia“. Lo vada a raccontare ai ristoratori o gli albergatori che devono restare chiusi.

Il punto adesso non è però stilare una classifica su chi dei due abbia ragione, se sia il caso di privilegiare gli uni o gli altri, quanto ricordare che di fronte a una emergenza come questa l’unità nazionale che serve non è quella al governo ma nel Paese, e per ottenerla le misure di contrasto adottate non devono risentire di uno spirito di fazione. Garantire i garantiti solo perché sono quelli che ti hanno votato non è fomentare quel senso di sacrificio collettivo che almeno a parole Conte auspica.

Solo per fare un esempio, ricordiamo bene quando il governo sulla scuola non ha avuto il coraggio di scontarsi con i sindacati per modificare l’organizzazione delle lezioni. Eppure di forza ne ha trovata quando ha dovuto bastonare bar e ristoranti

ore: 16:51 | 

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