Carrara come Massa continua a non voler vedere che la soluzione ai problemi di spazio dei teatri si trova a Carrara Fiere che ha padiglioni di ogni grandezza. La cecità politica delle amministrazioni comunali gialloverdi è drammatica e colpisce la cultura delle nostre città in maniera devastante con una vera e propria carenza di visione che forse nasconde ben altro. Avere uno spazio pubblico fra i più grossi dell’intera Toscana e non saperlo sfruttare per le attività culturali dovrebbe far riflettere anche tutti coloro che poche settimane fa hanno votato in una battaglia politica truccata da sondaggi e narrazioni pilotate. Continuiamo a ripetere che PD, Lega e Movimento 5 Stelle sono tutti d’accordo nell’evitare l’utilizzo di Carrara Fiere con finalità pubbliche per lasciarla nelle mani dell’industria del marmo che l’ha distrutta per ingordigia e avidità. Ripetiamo da mesi nel silenzio generale delle classi dirigenti locali che la priorità adesso deve essere quella di utilizzarla per qualsiasi scopo pubblico che richieda spazi.

Ignorato l’utilizzo a fini scolastici torniamo a sollecitare tutti gli azionisti pubblici con in testa il Sindaco di Carrara De Pasquale, quello di Massa Persiani, il Presidente della Provincia Lorenzetti, il neo Presidente Giani, il consigliere Bugliani per coinvolgere le istituzioni politiche e quelle culturali della Regione. La Fondazione Toscana Spettacolo può essere la capofila perfetta per allestire in una parte di Carrara Fiere un teatro provinciale comune temporaneo capace di attrarre investimenti e iniziative di carattere internazionale. Siamo convinti che le nostre comunità debbano avere un risarcimento culturale di primo livello per tutte quanto è accaduto con i nostri teatri in questi anni. La nostra è una vera e propria sfida che lanciamo non solo ai politici ma all’intera classe dirigente locale per utilizzare Carrara Fiere anche per scopi pubblici.

Massa Città in Comune