ore:  12:57 | Vento, codice giallo in Toscana fino a domani 26 febbraio

ore:  13:23 | Codice giallo per ghiaccio e neve fino a martedì 11 gennaio

ore:  16:34 | Allerta meteo, lunedì 10 gennaio codice giallo per neve e vento

ore:  13:45 | AGGIORNAMENTO – allerta Gialla per Rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti, attualmente in corso fino alle ore 22:00 di Mercoledì 05 Gennaio 2022.

ore:  12:48 | Allerta Gialla per Rischio idrogeologico idraulico reticolo minore e temporali forti, a partire dalle ore 10:00 fino alle ore 18:00 di Mercoledì 05 Gennaio 2022.

martedì, 7 agosto, 2018

https://www.antenna3.tv/2018/08/07/saluto-dell-ex-assessore-provinciale-franco-peselli-a-franco-gussoni/

Mediavideo Antenna3

Saluto dell’ ex Assessore Provinciale Franco Peselli a Franco Gussoni

di  Redazione web

Salutiamo oggi, con affetto e dolore, il Presidente, l’amico Franco Gussoni, un saluto che rivolgiamo anche  alla famiglia che tanto amava, alla moglie Clelia, ai figli Mara e Cesare, alla mamma Fernanda, alla sorella Chiara, al fratello Marco.

Siamo qui in tanti a rendere omaggio ad un uomo perbene, gentile e schivo, stimato da quanti lo hanno conosciuto ed hanno potuto apprezzarne l’umanità e l’impegno per la nostra terra, una provincia straordinaria per la sua antica storia e per quella più recente, sintetizzata nella motivazione della medaglia d’oro per la resistenza e la lotta antifascista.

Nel novembre/dicembre del 1994,  con te alla Provincia e con il Sindaco Roberto Pucci a Massa, dopo la crisi di tangentopoli e per la prima volta in Italia, si sperimentarono governi locali di centro-sinistra. Si apri, così, una nuova, straordinaria stagione politica, che suscitò grandi passioni e speranze.

Oggi ti salutiamo per l’ultima volta, molti anni dopo,  in questo torrido agosto, una stagione completamente diversa,  non solo dal punto di vista climatico.

Chi ti ha conosciuto, caro Presidente, sa bene che interpretavi alla lettera il dovere costituzionale di adempiere le funzioni pubbliche con “disciplina ed onore. Non è mai banale e scontato il richiamo alla resistenza ed ai principi costituzionali, a maggior ragione in questo tempo. Tu, che su di essa hai giurato, sei sempre stato attento al bene pubblico, agli interessi generali e non hai mai dimenticato il sacrificio del popolo apuano, che “Vinse la fame con il leggendario sacrificio delle sue donne e dei suoi ragazzi sanguinanti sugli impervi sentieri; subì dovunque stragi, devastazioni e rappresaglie atroci”.

Chi ti ha conosciuto sa della tua preoccupazione per i problemi sociali ed occupazionali di un territorio marginale come la nostra Provincia, aggravati dalla  frammentazione politica, che spesso portava le istituzioni in ordine sparso ai tavoli nazionali. Per superare questa fragilità avevi costruito il  “Tavolo istituzionale”, da tutti riconosciuto quale strumento innovativo, indispensabile per la concertazione territoriale, che generò buoni frutti.

Chi ti ha frequentato conosce bene l’amore e l’attenzione che avevi per la Lunigiana, e per la tua Pontremoli, di cui sei stato indimenticato sindaco. E per la terra. Per tutta la durata dei due mandati, mantenevi la delega all’Agricoltura, segno tangibile di questo attaccamento e ideavi ed organizzavi la manifestazione dello “Spino fiorito”  tutt’ora attiva.

Chi ha buona memoria non può non ricordare le tue attività per i più deboli, per promuovere l’accoglienza e la cooperazione internazionale.

E non può dimenticare le iniziative culturali avviate sotto la tua Presidenza, l’uso di Palazzo Ducale per mostre di livello nazionale, quali i “Marmi degli Zar” e la mostra su Michelangelo,  che costituirono  il momento più alto, mai più raggiunto, esito di una sinergia territoriale straordinaria. E “Lunatica”, il festival di musica e prosa, durata oltre vent’anni, con l’originale fusione in un unicum dell’iniziativa culturale e del luogo della sua rappresentazione: castelli, borghi medievali e palazzi storici.

Caro Presidente, ci mancherai! Mancheranno il tuo modo d’interpretare la politica, la tua capacità di ascolto e la tua umanità. Grazie a queste tue doti la nostra non era una giunta  qualsiasi. Non ricordo particolari contrasti, tensioni, conflitti. Eri riuscito a costruire una vera squadra di governo, fondata sul rispetto e l’amicizia. Ci si frequentava, si conoscevano e si frequentavano le nostre famiglie, ci si incontrava fuori dalle stanze istituzionali, a volte a casa tua a Pontremoli,  per discutere di politica, ma anche per stare insieme.

Ci mancheranno le tue parole, le tue espressioni, le più comuni delle quali erano “aspetta un momento”, “ragioniamo”, che non significava indecisione, ma comunicava che un determinato problema  andava affrontato con i tempi necessari, senza improvvisazione o impulsività. Com’è lontana oggi la politica da questa pratica: il ragionamento e la pazienza nella costruzione di risposte adeguate,  specie per  i problemi più complessi, sostituito dall’immediatezza di un tweet o di un post su facebook.

Oggi vorrei poter dire anch’io  “aspetta un momento” non te ne andare Presidente, “ragioniamo”. Ma la morte non ragiona e non aspetta. “Da ogni cosa ci si può mettere al sicuro, ma per la morte abitiamo tutti una città senza mura”, sosteneva secoli fa il saggio Epicuro.

Allora immagino che tu consoli  ognuno di  noi con le parole di Terziani: “E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.”

 

 

 

 

ore: 21:10 | 

comments powered by Disqus