A navigare su Facebook spesso c’è da farsi il sangue marcio. Questo mio convincimento è uscito rafforzato dopo la lettura di taluni commenti susseguenti all’operato della Polizia Municipale in occasione della recente giornata contro l’abusivismo commerciale disposta dal Ministero dell’Interno.

Il nostro resta comunque un lavoro difficile e troveremo sempre chi, vuoi in mala fede, vuoi per sinceri convincimenti politici, è pronto a criticarci perchè ha una sua visione del mondo,dove il concetto di “norma di legge” ha un valore del tutto marginale.

Noi dobbiamo seguire le priorità che vengono indicate dagli amministratori in carica, che hanno vinto regolari elezioni e che pertanto rappresentano, oggi, la maggioranza della volontà popolare.

Indicazioni che sono del tutto legittime in quanto fanno riferimento ad un quadro normativo pienamente vigente.

Quanti criticano pregiudizialmente il nostro operato, a volte in maniera beffarda o finanche offensiva, come se una forza di polizia dovesse decidere, sulla scorta di valutazioni di natura politica, di non intervenire per assicurare il rispetto di norme di diritto positivo, farebbero meglio ad agire nelle opportune sedi politico/amministrative, e qualora ne abbiano la forza, a far abrogare le norme che non condividono.

Se invece non ne hanno la forza politico/amministrativa dovrebbero comprendere che il loro modo di sentire non è condiviso dalla maggioranza del Paese e che, in democrazia, è la maggioranza che detta le regole e le eventuali priorità.

Che poi ci siano ben altri problemi, oltre l’abusivismo extracomunitario, siamo pienamente d’accordo, ma gli ambiti di competenza della Polizia Municipale sono molto vasti e le esigenze operative sono tantissime rispetto al personale ed alle risorse materiali concretamente disponibili.

Che tutti, anche i detrattori, nel proprio ambito d’intervento, lavorino affinchè le capacità operative della Polizia Municipale siano incrementate. Si potrà così ampliare la platea degli interventi per il contrasto dei numerosi problemi che affliggono la nostra collettività.

Sino a quel momento si dovrà operare all’insegna delle priorità, e le priorità vengono stabilite dal governo democraticamente formato, centrale o locale a seconda degli ambiti d’intervento.

Voi, cari colleghi,  continuate ad operare con disciplina ed onore, come impone la Costituzione, ed aggiungo io, con lealtà nei confronti delle istituzioni non disgiunta dall’ umanità nei confronti di quanti abbiano a subire gli effetti di leggi approvate dal Parlamento della Repubblica Italiana e costituzionalmente ineccepibili.

 

Il Comandante Tavella