“Caro sindaco, come cittadino massese e operatore professionale, le sarei grato, ma come me tutta la comunità, se riuscisse in un compito che non richiede denaro ma cultura”. Così esordisce l’architetto Alessandro Giorgi in una lettera che ha inviato al primo cittadino del comune di Massa Avv Francesco Persiani, a cui chiede di modificare il rapporto tra la burocrazia dell’ente e il cittadino. Il dirigente pubblico, l’impiegato deve essere amico, un “semplificatore” per le richieste del cittadino e non una figura ostativa. Occorre un cambiamento di mentalità e di comportamento – aggiungiamo noi. Giorgi suggerisce quindi al sindaco Persiani di provvedere a corsi specifici per tutto il personale dipendente, affinchè l’educazione, il rispetto e la capacità di risolvere le varie problematiche diventino un modus operandi, nell’interesse del cittadino. La politica deve pensare a formare una diversa mentalità che consenta alla città di Massa di non essere la prima del nord Italia per elementi negativi, né l’ultima per fattori positivi. Alessandro Giorgi si augura che la nuova amministrazione metta il cittadino al centro di qualsiasi iniziativa e vagli attentamente le proposte innovative e occupazionali che emergono dal territorio, in special modo quelle culturali, nell’interesse della collettività, perche senza cultura non c’è futuro. La politica nel passato sicuramente ha fatto la sua parte: ha venduto la salute del territorio per un tozzo di pane, così chiude la sua lettera l’architetto Alessandro Giorgi.
