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giovedì, 24 maggio, 2018

https://www.antenna3.tv/2018/05/24/area-2018-bilancio-e-partecipazione-in-origine-si-chiamava-partecipa-in-massa-poi-ha-assunto-sempre-piu-i-connotati-di-una-sporadica-e-poco-partecipata-azione-di-progettazio/

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AREA 2018 – BILANCIO E PARTECIPAZIONE -In origine si chiamava “Partecipa in Massa”  poi ha assunto sempre più i connotati di una sporadica e poco partecipata azione di progettazione di piccoli interventi sul territorio.

di  Redazione web

In origine si chiamava “Partecipa in Massa”  poi ha assunto sempre più i connotati di una sporadica e poco partecipata azione di progettazione di piccoli interventi sul territorio.

Per noi il Bilancio partecipato è quello che coinvolge tutte le categorie sociali, a volte rappresentate da singoli cittadini, altre volte da comitati o associazioni, ma il tutto con l’intento di andare a rendere massimamente trasparenti le ragioni di alcune scelte a discapito di altre.

Infatti oggi, questa necessità di partecipazione della cittadinanza alle decisioni inerenti “il dove destinare” le risorse finanziarie del Comune prende origine dalla coincidenza di una serie di fattori di crisi: quello economico-finanziario, che ha influito negativamente soprattutto sulle risorse degli Enti Locali per i mancati o i sempre più ridotti trasferimenti statali e quello della rappresentanza, che ormai da anni ha ridotto la fiducia nelle istituzioni rappresentative.

La nostra idea di Bilancio Partecipato  punta  al reale riavvicinamento ed alla contaminazione reciproca tra le forme politiche e sociali più tradizionali con quelle dell’autogestione, insieme al dibattito e al confronto sia interno che esterno al Consiglio comunale.

Il “nostro” Bilancio Partecipato coincide col Bilancio reale, ben al di là della semplice finanziabilità e realizzazione delle migliori idee progettuali, prassi importante per abituarci alla partecipazione ma con l’attuale chiara necessità di evolversi.

Dobbiamo allora affinare gli strumenti affinché il futuro Bilancio Partecipato coinvolga in maniera informata e regolamentata in ogni passaggio successivo tutti i cittadini, variamente rappresentati.

Bisogna passare dalla “sperimentazione”, all’istituzionalizzazione dei percorsi partecipativi dell’Amministrazione comunale sulle scelte inerenti l’uso e la gestione del denaro pubblico, in maniera estensiva e a rischio, sempre più, di inconcludenza.

La soppressione dei Quartieri, avrebbe dovuto vedere la costituzione di luoghi alternativi e permanenti di discussione e di indirizzo decentrati, istituzionalizzati su tutto il territorio comunale, in grado di proporsi come riferimento per la cittadinanza, nuovi spazi pubblici e strumenti del bilancio partecipato che verrà.

Infine, ma non per ultimo, l’obiettivo più ambizioso del bilancio partecipato del futuro si ritrova nella necessaria mutazione dello stesso concetto che sottende, tutt’oggi, l’idea di gestione di un Bilancio: finora ci si è limitati a gestire soprattutto le “spese”, ovvero a discutere di come utilizzare una parte di risorse per la realizzazione di alcuni progetti; oggi, invece, dovremmo intraprendere dei percorsi in cui esplicitare il tema delle “entrate”, ovvero di quali misure adottare per potenziare collegialmente l’autonomia finanziaria degli enti locali, così da rafforzarne le politiche del lavoro, del diritto alla casa, della tutela ambientale e dei servizi pubblici.

ore: 17:18 | 

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