Stamani il candidato primo cittadino, Sergio Menchini, ha inaugurato la sede di via Alberica presentando le linee guida del proprio progetto di città e della coalizione che lo sostiene. Arcipelago Massa, Siamo Massa, Ascoltare e Fare, sono le liste presentate dal candidato per una città ormai da troppo tempo trascurata, che necessita di progetti ambiziosi e persone competenti.

<Mi candido in netta discontinuità con l’amministrazione uscente, lo scontento parte sempre dalle frazioni e dalle periferie. Si vincerà questa sfida raccontando le tante sfaccettature di Massa e ascoltando le storie e le difficoltà di tutte le frazioni>.

Semplificazione nel metodo e coinvolgerà cittadini e giovani. <Basta con la vecchia politica arroccata a palazzo, che non dialoga, guidata da interessi particolari. Basta con i vecchi consiglieri che come saltimbanchi passano da una posizione all’altra>.

 Cinque temi che, come fondamenta, sorreggono la struttura di queste liste:
-Motore e sviluppo: turismo, cultura, industria e sport
-La città e i giovani; recupero e valorizzazione: polo biblioteca, polo cultura, mercato coperto, lungofrigido, Pomario Ducale, Ram, stazione, ex intendenza di finanza.
-Sicurezza e riqualificazione urbana: rivedere gli organi e l’organizzazione della polizia locale, prevenzione con centri di antiviolenza, bullismo e assistenza alle vittime, osservatorio per la sicurezza e la legalità, un regolamento urbanistico con risultati immediati, semplificazione urbanistica, piano del verde, immobili abbandonati.
-La Marina e la Montagna; recupero e abbellimento: nuovo lungomare, piazza Betti, Ronchi e Partaccia, sicurezza idrica, filanda, sentieri, riduzione imposte, viabilità.
-La Sanità; progettare, organizzare, migliorare: raccordo tra Noa e territorio, cup, distretti o case della salute, cure palliative a domicilio.

<L’immobilismo latente crea una totale assenza di progettualità con scarsa attenzione verso i cittadini e le imprese. Bisogna creare i cosiddetti “Ponti d’oro” per quelle aziende che hanno il coraggio di investire nel territorio; vogliamo cancellare l’odierna totale inadeguatezza di dare delle risposte chiare alle richieste di investimento. Voglio un rinnovamento della classe politica che si discosti da:
–     un centro sinistra caratterizzato da trent’anni di medesime facce
–     un centro destra che manca di progettualità con una classe dirigente più vecchia di quella che ha governato
–     un 5 Stelle che, alla proposta di creare un tavolo di discussione e confronto, si tira fuori dichiarando il poco interesse a mischiarsi con gli altri.

Basta con il “Codice Volpi” , ci vuole coerenza di dire basta con questi sistemi. Non stiamo parlando di un codice etico ma di gente non seria, che mi ha portato a evitare le primarie: non ho nessun interesse ad avere a che fare con loro.
Chiedo alle liste civiche di Caruso e Pascucci un incontro per proporci alla città con la vera alternativa; sono un ottimista.
Vinceremo perché abbiamo il dovere morale di vincere.
La città non può più vivere di clientelismo.>