A Massa il centrodestra non corre unito da ventiquattro anni e quella del 10 giugno potrebbe essere un’occasione irripetibile. «Abbiate il coraggio di cambiare» è l’appello di Persiani, candidato unitario presentato ufficialmente ieri nella gremita sala di Villa Cuturi di fronte ad un centinaio di sostenitori e ai protagonisti che hanno reso possibile l’accordo tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Schierati accanto a lui l’avvocato, Marco Guidi coordinatore provinciale di FdI, per la Lega Andrea Cella segretario provinciale, Guido Mottini vicesegretario regionale e la capogruppo in consiglio regionale Elisa Montemagni e per Forza Italia il consigliere Stefano Benedetti, Giuseppe Ronchieri, Matteo Mastrini, Jacopo Ferri, l’onorevole Deborah Bergamini. Assenti perché impegnati in campagne elettorali l’onorevole Guglielmo Picchi e il senatore Massimo Mallegni che ha comunque fatto arrivare un suo messaggio. E’ tanta la soddisfazione di chi ha voluto fortemente l’unità del centro destra, ottenuta grazie ai passi indietro di Benedetti e Guidi, scelti come candidati dai rispettivi partiti. «Persiani ci mette la faccia, la passione, la voglia di cambiare» sono state le parole di Benedetti spiegando poi che le tre forze politiche «non hanno ceduto a spartizioni di territori né ad accordi locali, regionali o nazionali, ma la candidatura di Persiani va aldilà di tutto questo ed è l’uomo giusto per realizzare il nostro progetto». Oltre alle liste dei partiti, l’avvocato avrà una sua lista civica.

 

«L’amministrazione è una pianta marcita all’interno e per guarire ci vogliono una cura di impatto, una persona seria ed un gruppo compatto – aggiunge Cella – è una missione difficile e c’è bisogno del supporto di tutti». Infine, una stoccata al centro sinistra: «hanno paralizzato la città ed ora, miracolosamente riuniti, si presentano per il rinnovamento».