37 controlli, 8 illeciti, oltre 92 Kg di prodotti ittici posti sotto sequestro. Sono i risultati di un’operazione a tutto campo, terra e mare, eseguita dalla Guardia costiera sul territorio di competenza della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara. 12.000 euro il totale delle sanzioni inflitte ai trasgressori delle norme sull’esercizio della pesca e sulla commercializzazione dei prodotti. Numeri che testimoniano l’impegno nell’attività ispettiva condotta sulla filiera della pesca e intensificatasi negli ultimi giorni
sotto il coordinamento della Direzione marittima-Guardia costiera della Toscana. Attività denominata “Cross check”, ovverossia “controlli incrociati”. Un termine che caratterizza il metodo di lavoro seguito nell’ambito dei controlli dagli ispettori della Guardia costiera, prevedendo la verifica sui sistemi informatici delle banche dati relative alle catture e alla commercializzazione, al fine di valutarne la congruenza ed effettuare attività operative più mirate. Personale e mezzi sono stati impiegati, sia in mare, per la repressione degli illeciti in materia di pesca professionale e sportiva, sia a terra, presso le attività di commercializzazione del pescato.
Le zone interessate dai controlli hanno riguardato tutto il territorio toscano e, nella provincia di Massa Carrara, si sono estese dai comuni costieri fino ai limiti del territorio di giurisdizione (Pontremoli, Aulla, Podenzana etc.). L’attività ispettiva della Capitaneria di porto di Marina di Carrara è stata concentrata in particolare sulla ristorazione, in quanto settore interessato da una maggiore incidenza di irregolarità nel settore della tracciabilità del prodotto ittico e delle informazioni pubblicizzate al consumatore.
Tra gli illeciti, soprattutto quelli riguardanti l’etichettatura e la tracciabilità dei prodotti ittici.
