Si è svolto questa mattina (lunedi 5 Febbraio) a Palazzo Ducale alla presenza delle istituzioni interessate il “sintetico contraddittorio” (ai sensi dell’art. 54 della L.R. 10/2010 e succ. mod. ed integrazioni) relativo alla riapertura della cava Puntello Bore nel bacino di Forno.

La riunione era stata richiesta nel dicembre scorso dal Club Alpino Italiano, Sezione di Massa Italia Nostra, Sezione di Massa e Montignoso Grig onlus presidio Apuane Circolo Legambiente Massa per valutare il piano di coltivazione della cava Puntello Bore, il cui procedimento di valutazione di impatto ambientale è stato avviato dal Parco con nota n. 3425 del 1° dicembre 2017.

Quello di stamani quindi era un incontro per approfondire le intenzioni della ditta Marmi di Carrara che ha presentato al Parco il piano di coltivazione. Tuttavia il Parco Regionale delle Alpi Apuane anticipa la propria posizione in merito: “Attendiamo di acquisire dati maggiori e più chiari sul progetto. Ma– mette in guardia il Presidente Alberto Putamorsi presente alla riunione – posso anticipare che non autorizzeremo nessun piano che non sia rispettoso delle norme a tutela dell’ambiente