“Un atto di grande irresponsabilità da parte di alcuni consiglieri. Abbiamo solo chiesto di lavorare, di più se necessario, con responsabilità e nel pieno rispetto della democrazia. A questo punto le speranze di vederlo approvato sono ridotte al minimo. Far mancare nuovamente il numero legale significa non avere rispetto della comunità. Sono molto deluso. Mai avrei voluto arrivare fino a questi punti e a queste dichiarazioni”. E’ il duro commento di Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara dopo il nuovo stop del consiglio comunale di Massa alle prese con l’approvazione del Regolamento Urbanistico. Strumento che la città attende da 36 anni. “Visto come inizia la settimana di consiglio, siamo seriamente preoccupati. Ancora una volta, con questo atteggiamento si rafforza la tesi che gli interessi personali di alcuni consiglieri e gli interessi politici di alcuni gruppi siano più importanti. – spiega Sergio Chericoni, Presidente di Confartigianato – Sono al di sopra degli interessi della citta e di tutto il territorio del Comune di Massa. Ormai da mesi ci battiamo per l’approvazione del documento, non per interesse personale, ma avendo a cuore il bene delle imprese artigiane e della piccola impresa, dell’emergenza abitativa, ma anche per gli ampliamenti ed i frazionamenti dei capannoni, dei cambi di destinazione d’uso. Comunque non c’è da stupirsi visto come versa il comune, con questa classe politica si può solo che sprofondare”. Per Paolo Bedini, Presidente Cna “la città sta vivendo un’emergenza. L’edilizia è un settore strategico e ha bisogno di questo strumento. I fatti oggi ci dicono con rammarico che questo regolamento si sta arenando”.. Per Marco Lucetti di Ageparc è “l’ennesima opportunità svanita. Il mio auspicio è che l’assise comunale abbia le capacità e autorevolezza per il proseguo dei lavori per il futuro della città. Sarebbe un danno troppo grande per la collettività ed il tessuto delle imprese”. Duro anche il commento di Roberto Venturini della Cgil pronto a portare in piazza la protesta: “se necessario siamo pronti anche ad una manifestazione insieme alle associazioni datoriali”. Per Andrea Figaia della Cisl “il regolamento urbanistico ancora bloccato, in un consiglio rimandato per l’ennesima mancanza del numero legale, dopo l’accordo a favore trovato tra i capigruppo consiliari, appare come una volontà incomprensibile. Già lo era comunque di suo ma, adesso, sembra davvero che si antepongano agli interessi della citta non tanto quelli personali ma addirittura puntigli non giusti ed assolutamente insensati. Cisl e Filca Cisl, sigla tornata leader in edilizia, chiedono a gran voce di deliberare positivamente in via definitiva. Questo settore che in questi anni ha sofferto una crisi importante deve essere rivitalizzato con provvedimenti che possano permettere al settore di ripartire”.
