Al PREFETTO DI MASSA CARRARA
Il terreno di scontro sulle problematiche della città non può essere il Consiglio Comunale di Massa come hanno fatto credere le associazioni di categoria e neanche il Regolamento Urbanistico deve andare verso l’ approvazione sotto la minaccia di Sindacati e associazioni, come avvenuto nei confronti del Consigliere Comunali Casotti al quale esprimo la mia personale solidarietà. Ma questo non è l’unico caso, poiché in questo periodo dopo gli attacchi e le accuse espresse pubblicamente nei confronti delle minoranze, sono stati diversi i consiglieri minacciati e offesi, me compreso. Sarebbe paradossale che dovessimo presentarci in sala consiliare sotto scorta per colpe che non abbiamo, ma che sono solo esclusivamente di coloro che amministrando la città in questi anni non hanno mai avviato un percorso concreto per arrivare il prima possibile all’ adozione dello strumento urbanistico, con tutte le conseguenze del caso, crisi economica e ricadute negative sul territorio. La contraddizione sta nel fatto che queste categorie che oggi fanno del pericoloso terrorismo che potrebbe anche sfociare in atti di violenza nei confronti dei consiglieri comunali, nella maggior parte dei casi hanno appoggiato elettoralmente il Centro Sinistra, lo stesso che ha amministrato da sempre la città trascinandola in una profonda depressione economico-finanziaria. Dove erano negli scorsi anni questi signori quando saltavano i piani territoriali e i progetti imprenditoriali come Gesco anche per le responsabilità delle amministrazioni comunali e della politica. Per tutti ricordo il Piano Integrato della Stazione che ha spaccato la giunta comunale a seguito dell’ opposizione dell’ allora Assessore Volpi, ma ricordo ai Sindacati e alle associazioni che hanno sempre taciuto su questa storia che quel piano avrebbe comunque dato respiro all’economia della zona con nuova occupazione e lavoro per le aziende locali.
Mi appello quindi a loro per tentare di stemperare la situazione, ricordandogli che se dovesse accadere qualcosa di grave al consiglieri comunali la responsabilità di questo odio e delle ritorsioni subite sarebbe addebitata a loro, oltre, naturalmente al Sindaco e alla Giunta a seguito dei violenti interventi fatti sui quotidiani locali.
Distinti saluti
Stefano Benedetti
Consigliere Comunale
